Finalmente si gioca a poker per un giusto motivo! Soldi? No, beneficenza? No, preservativi? Si proprio per quelli! Ovviamente la notizia arriva dall’America, dove un’università americana ha trovato il modo di migliorare la salute sessuale dei suoi studenti.
L’università del Michigan ha approvato un nuovo programma dal nome esplicito: “The Condom Casino Tour” il quale prevede 10 giochi da casinò rivisti in chiave sessuale con preservativi al posto delle chips! L’evento faceva parte della settimana dell’educazione sessuale dell’università con l’intendo di aumentare la consapevolezza su come prevenire situazioni sessuali a rischio, i possibili rischi posti da malattie sessualmente trasmissibili e di come l'alcol può mettere in pericolo il processo decisionale. L’evento, oltre a distribuire opuscoli sul tema, prevedeva anche partite di poker.
Io mi auguro fossero strutturate come poker cash game dove uno si poteva alzare dal tavolo quando aveva guadagnato il numero di preservativi a lui necessari. Chissà che casino se era impostato in modalità torneo winner take all con il vincitore che prendeva tutti i condom degli altri partecipanti. Si faceva una scorta vita natural durante! Eh si, perché giocando a soldi veri c’è sempre il rischio che qualcuno sbrocchi di melone.
Questo è quello che è successo ad un 28enne del Delaware dove non riuscendo a fermare la moglie, la quale aveva dilapidato oltre 30.000 dollari nel casinò locale, ha ben pensato di rivolgersi direttamente allo staff del casinò minacciando di tornare indietro con un AK-47 e di fare una follia. Per chi non lo sapesse l’AK-47 non è l’Anna Kurnikova del poker (bella, ma non vince mai!) mai bensì l’Avtomat Kalsnikova, fucile d’assalto costruito a partire dal 1947 in Russia (bello, ma piuttosto pericoloso!)
Si è poi scoperto che l’audace marito stava aspettando nel parcheggio la sua spendacciona conserte e avvicinato dalla polizia per un controllo su segnalazione del casinò, gli hanno trovato un fucile, non un AK-47, ma comunque un fucile d’assalto non dichiarato. Arrestato, è stata fissata una cauzione di 62.350 dollari che, considerando il tenore di gioco della moglie, ben difficilmente riuscirà a pagare!
E’ proprio vero che i soldi non bastano mai. Infatti Sheldon Adelson, classe 1933, ha chiesto un risarcimento per diffamazione ai danni di un povero giornalista. Adelson è solamente il terzo uomo più ricco degli USA, dodicesimo nel mondo intero (dati Forbes 2008 – ndr) con un patrimonio stimato in 26 miliardi di dollari. Proprietario, tra le altre cose, di molti alberghi sulla strip, tra cui l’elegante Venetian, e di altri a Macao, nuova mecca del poker e del gioco in generale. Sheldon vuol però essere risarcito dopo aver letto un articolo su di lui dove veniva definito senza mezzi termini uno sboccato ex-operaio divenuto miliardario grazie ad ambigui legami con la malavita cinese. Intervistato a tal proposito Adelson ha dichiarato: “Sboccato io? Ma che cazzo! Se prendo quel figlio di una grandissima putt…. che scrive queste caxx…. su un giornale così merd…. Io che sono un lord inglese gli chiedo i danni!”
Marco Zanini