Negli anni del boom del poker, vincere un braccialetto alle World Series of Poker significava molto più che indossare un braccialetto e portarsi a casa un bel premio. Oggi, con la moltiplicazione degli eventi, gran parte di quel valore si è perso.
Negli anni del boom del poker, vincere un braccialetto alle World Series of Poker significava molto più che indossare un braccialetto e portarsi a casa un bel premio. Oggi, con la moltiplicazione degli eventi, gran parte di quel valore si è perso.
Negli anni del boom del poker, vincere un braccialetto alle World Series of Poker significava molto più che indossare un braccialetto e portarsi a casa un bel premio. Oggi, con la moltiplicazione degli eventi, gran parte di quel valore si è perso.
C'è stato un momento, nella storia del poker, in cui tutti i vincitori di un braccialetto alle WSOP venivano definiti 'campioni del mondo', con il trionfatore del Main Event che era un po' il campione dei campioni. Conquistare un alloro del genere voleva dire soldi, fama, pubblicità, contratti di sponsorizzazione. Insomma il valore di un braccialetto, anni fa, era inestimabile. Ma oggi?
Oggi molto meno. Per tutta una serie di fattori anche non strettamente collegati alle scelte di chi le WSOP le gestisce in prima persona. In primis il Black Friday, che chiudendo di fatto il poker online negli Stati Uniti ha finito per azzoppare anche le World Series, seppur con effetti più mitigati di quanto in molti avevano pronosticato. Mitigati, certo, ma presenti e visibili a tutti.
Di conseguenza, le scelte strategiche e di marketing delle poker room si sono modificate: piazzare una patch sulla maglietta di un giocatore che l'anno precedente ha vinto un braccialetto alle WSOP non è più cosa frequente. Anzi, se non vinci il Main Event, o il Poker Players Championship, passi forse non inosservato, ma quasi. Ma questo è dovuto anche a un altro fattore, che è l'espansione delle WSOP stesse.
All'inizio c'erano solo le Series di Las Vegas, formate da pochi eventi. Poi, in conseguenza del boom del poker, il numero di tornei è aumentato a dismisura. Per arrivare, a stretto giro, all'istituzione del WSOP Circuit, delle World Series of Poker Europe, del WSOP Africa e delle recenti WSOP Asia-Pacific, giocate in Australia. Se prima i giocatori aspettavano l'estate per dare la caccia al braccialetto, oggi possono farlo praticamente tutto l'anno.
Decine e decine di eventi, spesso con buy-in popolari (sono tantissimi gli eventi da 1.500 dollari), che hanno finito per svilire, inevitabilmente, il valore di un braccialetto. Probabilmente, per recuperare il prestigio d'un tempo, il management delle WSOP dovrebbe limitare non tanto gli eventi, ma quantomeno l'assegnazione dei veri braccialetti ai tornei più importanti, magari mettendo in palio, nei tornei inferiori a 5.000 dollari di buy-in, braccialetti di metallo diverso come ad esempio in argento.