Nell'ultimo periodo, la tendenza dei tornei di poker è quella di abbassare i buy-in. Ma per continuare a garantire premi alti, si ricorre alle modalità re-entry e Accumulator: è il classico serpente che finisce per mordersi la coda.
Nell'ultimo periodo, la tendenza dei tornei di poker è quella di abbassare i buy-in. Ma per continuare a garantire premi alti, si ricorre alle modalità re-entry e Accumulator: è il classico serpente che finisce per mordersi la coda.
Nell'ultimo periodo, la tendenza dei tornei di poker è quella di abbassare i buy-in. Ma per continuare a garantire premi alti, si ricorre alle modalità re-entry e Accumulator: è il classico serpente che finisce per mordersi la coda.
Una delle regole non scritte del marketing è quella di affiancare la locuzione 'a soli' prima del prezzo di un prodotto. Siccome un torneo di poker può essere assimilato a tutti gli effetti a un item messo in vendita, anche in questo settore sentiamo spesso dire che a fronte di un buy-in di soli 'x' euro è possibile giocare per un montepremi di 'y' euro. Ma dal momento che il poker vive un momento di recessione, l'ultima tendenza è quella di offrire buy-in più bassi, anche se in molti casi è un mero specchietto per le allodole.
Mai come oggi, dunque, quel 'a soli' ha ridimensionato se stesso. Alcuni tornei di poker live sono arrivate ad abbattere il proprio prezzo di ingresso anche della metà o più, diventando apparentemente più convenienti, soprattutto per i giocatori non professionisti che non possono contare su un bankroll ingente. Apparentemente, appunto. Perché in realtà molto spesso il gioco non vale la candela.
Di pari passo con la moda del low buy-in, è nata anche la moda della formula re-entry o della formula Accumulator. Il re-entry, di per sé, ha un impatto inferiore rispetto all'Accumulator, perché in fondo chi viene eliminato e decide di iscriversi nuovamente, a conti fatti riparte nelle stesse condizioni di un giocatore che ha effettuato soltanto un buy-in.
Nell'Accumulator, invece, chi ha più soldi acquisisce automaticamente un vantaggio considerevole. Questo perché, alla fine di ciascun Day 1 (di solito 2, a volte però anche 3), i giocatori che optano per pagare più di un buy-in possono sommare le chip e presentarsi dunque al Day 2 con uno stack più grosso. Un po' come se in una corsa podistica ad alcuni partecipanti fosse permesso di partire qualche chilometro più avanti rispetto agli altri.
Se parliamo di 'poker sportivo', termini con i quali spesso ci si riempie la bocca a sproposito, tutti i giocatori dovrebbero essere messi nella condizione di battersi ad armi pari. In certe tipologie di torneo, come appunto re-entry e Accumulator, questo non succede, semplicemente perché chi è in condizioni di poter spendere di più, automaticamente può acquisire dei vantaggi rispetto agli altri. Poi non ci lamentiamo, però, se l'opinione pubblica pensa che i tornei di poker non siano diversi da una partita al bingo.