John Holliday (1851-1887), americano di Griffin, è stato uno dei più famosi giocatori professionisti di poker del vecchio west. Lo potremmo definire un antesignano di Doyle Brunson, con la differenza che Holliday era anche un pistolero.
John Holliday (1851-1887), americano di Griffin, è stato uno dei più famosi giocatori professionisti di poker del vecchio west. Lo potremmo definire un antesignano di Doyle Brunson, con la differenza che Holliday era anche un pistolero.
John Holliday (1851-1887), americano di Griffin, è stato uno dei più famosi giocatori professionisti di poker del vecchio west. Lo potremmo definire un antesignano di Doyle Brunson, con la differenza che Holliday era anche un pistolero.
Nasce nel 1851 nello stato della Georgia e si guadagna il soprannome di ‘DOC‘ per essersi laureato a soli 20 anni in medicina dentaria. Affetto da tubercolosi si sposta a Dallas in Texas per via del clima più secco dove apre uno studio dentistico, ma per via della sua malattia che lo porta a continui colpi di tosse i clienti scarseggiano, così Doc passa sempre più tempo nel saloon a giocare a poker che non nello studio a lavorare. Inizia immediatamente a macinare soldi al tavolo verde, ben presto abbandona la strada medica per dedicarsi interamente al poker.
Uomo molto minuto, nonostante fosse alto ben più della media di allora pesava solo 60 chili, capisce fin da subito che la cosa difficile non era vincere i soldi a poker, ma riuscire ad uscire dal saloon con i soldi in tasca! Pertanto si fa cucire degli abiti appositi dove poter nascondere pistola e coltello, che non lesina mai di usare in caso di necessità e spesso anche solo per puro piacere, come riportano i più maliziosi articoli dell’epoca.
La sua fama cresce ben presto in maniera esponenziale in tutto il Texas e il vecchio west, anche grazie alla sua solida amicizia con Earp Wyatt, celebre sceriffo del west, quello della sparatoria all’O.K. Corral per intenderci, sparatoria alla quale parteciperà anche Doc Holliday. Più cresce la sua fama di giocatore e di pistolero e più Doc fa il bullo, una sorta
di Phil Hellmuth moderno, ma molto più violento. Ben presto non si contano i morti ammazzati per futili motivi ad un tavolo da poker, tanto da guadagnarsi il triste soprannome di “dentista della morte” Bastava che si offendesse per scatenare una sparatoria e seminare morti, e Holliday era uno che si offendeva con estrema facilità!
Finito in prigione nel 1875 conoscerà l’amore della sua vita: Kate Elder, una prostituta soprannominata “big nose” grosso naso, per la sua innata indole di ficcare il naso nelle faccende altrui. Il loro sarà un amore molto turbolento e saranno anche soci di affari, dedicandosi con impegno e passione allo sfruttamento della prostituzione. Durante una mano a poker con Ed Bailey, questi passa la sua mano e Doc si prende il piatto senza mostrare le carte, cosa del tutto lecita; Ed si porta la mano verso la fondina della pistola, ma non si sa se per estrarla o meno perché Holliday non gliene lascia il tempo estraendo fulmineo il suo coltello, accoltellando a morte Bailey nello stomaco.
Costretto a scappare da un posto all’altro del west lasciandosi sempre dietro una scia di morti lungo il tavolo da gioco, John Henry Holliday morirà di tisi a Glenwood Springs l’8 novembre 1887 a soli 36 anni. Tra le tante pellicole cinematografiche che sono state realizzate una delle più recenti che merita sicuramente di essere vista è “Tombstone” film del 1993 diretto da George Pan Cosmatos, dove il ruolo di Doc Holliday viene interpretato da un ottimo Val Kilmer e il ruolo principale dello sceriffo Wyatt Earp è interpretato da Kurt Russel.
«Non esiste una vita normale, Wyatt. Esiste la vita, e si deve viverla. Vivi la vita fino in fondo, vivila ogni secondo, vivi per me, Wyatt » (Doc Holliday)
Marco Zanini
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.