Poker online: esistono davvero problemi di sicurezza?

Le dichiarazioni di Mike Caro hanno sollevato un polverone, ridando vita a una delle discussioni che ciclicamente animano la comunità pokeristica: il poker online è sicuro ed equo? Possiamo stare tranquilli quando giochiamo?

Le dichiarazioni di Mike Caro hanno sollevato un polverone, ridando vita a una delle discussioni che ciclicamente animano la comunità pokeristica: il poker online è sicuro ed equo? Possiamo stare tranquilli quando giochiamo?

 

Com'era logico aspettarsi, la bomba sganciata da Mike Caro ha avuto l'effetto di rinfocolare gli animi di quei (tanti) giocatori di poker online che nutrono sospetti sull'equità e la regolarità delle partite virtuali. Il sospetto che il buon Caro abbia voluto lanciare questa provocazione per 'vendere' il suo fantomatico e infallibile sistema di sicurezza esiste, ma la discussione non può certo essere ignorata.

Nemmeno a farlo apposta, lunedì sera su Canal+ è andato in onda uno speciale sul poker online in Francia, anch'esso dedicato ad esplorare i meandri di questo settore. Nell'inchiesta (in cui sono stati coinvolti WInamax, l'ARJEL e alcuni presunti truffatori francesi) emerge come le poker room siano generalmente dotate di un pool di persone – spesso ignegneri – che lavorano 24 ore su 24 per garantire la sicurezza dei giocatori.Mike 'The Mad Genius' Caro

Tuttavia, si evince dall'inchiesta, questo difficilmente può fermare o individuare quella sottile forma di cheating che è la collusion: due o più giocatori si siedono allo stesso tavolo e, attraverso uno dei tantissimi sistemi di messsaggistica istantanea (WhatsApp, Skype, Facebook Messenger e chi più ne ha più ne metta) si scambiano informazioni relative al contenuto delle proprie mani e alle intenzioni di gioco. Difficile – se non impossibile – evitare casi come quelli del presunto truffatore che è riuscito a introdurre un trojan (un virus) nel pc di un altro player, avendo così accesso alle sue carte private.

La sensazione è che le poker room facciano tutto ciò che è loro possibile per monitorare la situazione e ad essere messi in discussione non possono essere certo i software o il Random Generator Number, altrimenti smetteremmo tutti di giocare immediatamente. Tuttavia, purtroppo, come in ogni ambiente dove girano soldi (spesso parecchi), i 'furbetti' sono sempre in agguato.

Valgono dunque le solite, semplici raccomandazioni che più volte, anche in queste sedi, vengono ricordate. Ma siccome repetita iuvant, le citiamo ancora una volta: contattare immediatamente l'assistenza ogni volta che si nutre il dubbio che qualche giocatore sia in combutta con un altro, non condividere il computer (o il dispositivo mobile) con cui giocate con nessun'altra persona, impostare password lunghe e complesse (e non lasciarle in giro!), dotarsi di un ottimo antivirus in grado di individuare le minacce più subdole. E ovviamente giocare tenendo presente che l'entità più 'truffaldina' di tutti… è la varianza!

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