Poter partecipare alle WSOP è il sogno di ogni giocatore di poker, professionista od amatoriale che sia. Un sogno che tuttavia non è da tutti realizzabile. In special modo se sei un giocatore che arriva da un altro continente e perdi il passaporto!
Poter partecipare alle WSOP è il sogno di ogni giocatore di poker, professionista od amatoriale che sia. Un sogno che tuttavia non è da tutti realizzabile. In special modo se sei un giocatore che arriva da un altro continente e perdi il passaporto!
Poter partecipare alle WSOP è il sogno di ogni giocatore di poker, professionista od amatoriale che sia. Un sogno che tuttavia non è da tutti realizzabile. In special modo se sei un giocatore che arriva da un altro continente e perdi il passaporto!
Questa imbarazzante, triste ma anche molto divertente vicenda è successa al buon Gus Hansen. Il danese di Copenaghen si trovava a Macao per giocare un torneo da 130mila dollari, definiamolo un lauto antipasto prima delle WSOP. Mentre si stava recando in taxi all’aeroporto per prendere un volo per Las Vegas ha perso il passaporto, presumibilmente proprio all’interno del taxi, ritrovandosi di fatto impossibilitato a raggiungere gli Stati Uniti. Attualmente lo si è visto giocare online direttamente da Macao, per cui si suppone che la situazione non sia ancora stata risolta, ne sarà così semplice ottenere un permesso o recuperare il passaporto perduto in tempi rapidi, per cui le probabilità di vedere The Great Dane ai tavoli di Las Vegas sono veramente scarse. Considerando la run live che sta vivendo il buon Gus, che non lo vede primeggiare in un torneo (satelliti esclusi) dal 2010 e che online è sotto da inizio anno di oltre 3 milioni di dollari, che sia tutta una scusa per risparmiare soldi?!?!?
Se invece voi il passaporto ce l’avete ed invece che a Las Vegas volete andare a Toronto, potete dormire sonni tranquilli che su di voi veglia Teddy KGB! Ve lo ricordate il cattivone di The Rounders, il cult movie pokeristico del 1998? John Malkovic interpretava il ruolo di Teddy KGB uno strozzino di origine russa che gestiva un club privato e mangiava biscotti come se non ci fosse un domani. 15 anni dopo John alias Teddy KGB passeggiava tranquillo per le vie di Toronto quando la sua strada si è incrociata con quella di Jim Walpole, turista dell’Ohio. Il turista inciampa, cade e con il collo sbatte contro delle impalcature iniziando subito a sanguinare copiosamente. Per fortuna passava di li Teddy KGB che con una impassibile calma tipicamente pokeristica non perde tempo e gli presta i primi fondamentali soccorsi con la sua sciarpa, fermando il flusso di sangue del malcapitato in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ricoverato in ospedale il turista ha dichiarato di non aver riconosciuto Malkovic e di non aver mai visto nessuno dei suoi film, ma che prevede di iniziare ben presto a guardarli tutti. Magari iniziando proprio da The Rounders!
Comunque sia se preferite andare a giocare le WSOP a Las Vegas, incuranti della sicurezza che potrebbe darvi Teddy KGB, state ben attenti a quello che fate; un bicchierino di troppo potrebbe costarvi molto caro! David Diaz, poker pro dalle vicende personali molto travagliate alle spalle, con vincite live di oltre un milione di dollari ed un braccialetto conquistato nel 2011 è stato bannato dalle sale del Rio per ubriachezza molesta, mentre era in corso un torneo nel quale stava partecipando con buon profitto, visto che al momento del bannaments si trovava comodo con oltre 100 BB. La notizia riportata da un noto forum americano è stata confermata dallo stesso Diaz nella sua pagina twitter dove ammette di aver bevuto un po’ troppo durante la pausa cena tanto da risultare ubriacato marcio e di aver molestato clienti ed inservienti del locale, ma di non ricordare nulla di preciso. A niente sono valse le sue scuse, che peraltro continua imperterrito a riproporle anche via Twitter. Per ora nessuna pietà nè da parte dello staff del Rio nè da parte degli iscritti al forum che lo bacchettano senza pietà. Che bisogno c’era, mi chiedo io, di bere come una spugna in un torneo che ti vede tra i primi del chip count? Solo Scotty Nguyen potrebbe rispondere a questa domanda!
Marco Zanini