Cosa non si farebbe pur di prendere parte al main event delle WSOP! Lo sa bene tale Geno Foschi, 54enne americano residente a Las Vegas di chiare origini italiane. Il Sig.Foschi è un piccolo imprenditore del Nevada nel settore energetico, con una forte passione per il poker e per il vino.
La sua collezione privata vanta oltre 600 bottiglie di vino pregiato e vorrebbe venderne un 10% per ricavare i soldi necessari a coprire il buy-in. “Ci sono le WSOP in corso” ha dichiarato in un’intervista “la gente ha bisogno di buon vino per festeggiare i braccialetti!” Questa era la sua teoria, che però non si sta rivelando molto azzeccata. Si sa che la maggior parte dei giocatori di poker ha le braccine abbastanza corte, al vino pregiato preferiscono una più economica bibita gasata! Così ha saggiamente optato per una vendita online. Vino, liquori e sigari sono gli unici vizi di Geno Foschi, il poker è solo una passione. Quindi se riesce a raggiungere l’obbiettivo sarà una doppia vittoria. Gioca il main event soddisfando una sua passione e vendendo le bottiglie di vino perde pure uno dei suoi vizi…. Meglio di così non potrebbe andare!
D’altronde si sa che se si vuole giocare seriamente l’unico posto sicuro è Las Vegas, in quasi tutte le altre location mondiali rischiereste severe condanne. E’ questo il caso successo in un pub ad Albufeira, cittadina turistica portoghese, situata nell’Algarve. I severissimi tutori dell’ordine portoghesi lo scorso venerdì hanno fatto una retata all’interno del pub, trovando ben 28 avventori che stavano giocando a bingo. Suppongo che penserete che in ballo c’erano tanti soldi… Niente di più sbagliato! Chi finiva ITM al bingo vinceva biscotti e bibite…..
Le solerti forze dell’ordine hanno tratto in fermo i 28 giocatori d’azzardo che si stavano contendendo all’ultimo sangue una cola con biscotti, portandoli pure alla stazione di polizia, dove sono stati segnalati e multati per gioco d’azzardo. Ed inoltre la beffa finale: alcune persone che se ne stavano beatamente al bar a sorseggiare una birra, non partecipando minimamente al gioco, sono state multate di 150 euro per “testimonianza di gioco d’azzardo illegale” Quando la realtà supera la fantasia! Sembrerebbe uno scherzo, ma purtroppo è tutto vero. Per questo chiedo sempre a mia moglie da dove vengono i biscotti che trovo in dispensa, non vorrei mi fosse diventata una ludopate incallita!
Anche se non tutti danno il giusto peso alle cose, per un caso dove vieni denunciato per un’inezia, c’è anche chi si dimentica che sta giocando un torneo da migliaia di dollari. L’estroso Phil Laak doveva prendere parte al day 2 del One Drop da 111.111 dollari di iscrizione, ma allo shuffle up and deal la sua sedia era incredibilmente vuota. Il suo caro amico Esfandiari ha ben pensato di avvisarlo via sms e subito al tavolo sono partite le prop bet sul motivo del ritardo (no, ma i poker player tanto gambler!!!) Al suo arrivo all’Amazon room Laak si è giustificando dicendo di aver mal interpretato le informazioni che gli aveva dato un dealer sull’orario di inizio. Vuoi che, vista l’entità del buy in, Laak abbia venduto tutti gli orologi che aveva in casa?
Marco Zanini