Poker e risate: c’è sempre qualcuno che sta peggio!

E’ proprio quando sei bloccato con una ruota a terra sulla I15 in direzione Las Vegas Nevada, pronto per andare a giocare un torneo di poker, che questo articolo strampalato ti correrà in aiuto. Ricorda: c'è sempre qualcuno che sta peggio di te!

E’ proprio quando sei bloccato con una ruota a terra sulla I15 in direzione Las Vegas Nevada, pronto per andare a giocare un torneo di poker, che questo articolo strampalato ti correrà in aiuto. Ricorda: c'è sempre qualcuno che sta peggio di te!


Se c’è una cosa che odio sono i reality show. Magari una decina di anni fa, agli albori del primo Grande Fratello (che già comunque detestavo) potevano avere un senso minimo, con il passare del tempo sono diventati sempre più delle farse in scatola per aspiranti divi ed egocentrici esauriti. E se c’è una cosa che odio di più dei reality show sono i reality che parlano di poker! “Head’s up with Stapes” è l’ultimo sofferto prodotto del genere a marchio PokerStars.

Si tratta di una web-serie prodotta e distribuita dal colosso della picca rossa che si occupa di mostrare la vita di tutti i giorni dei giocatori professionisti di poker. Od almeno di quelli sponsorizzati da PS, ovviamente! Protagonista delle prime due puntate è la bella inglesina rockettara Liv Boeree (foto). Vi dirò che a ben pensarci se c’è Liv in video i reality non mi infastidiscono più di tanto, vatti a spiegare il motivo!

La splendida Liv BoereeIl giudice della corte superiore di Atlantic City, Nelson Johnson, ha stabilito che le cameriere dei casinò del New Jersey possono essere licenziate se mettono su troppi chili. L’incredibile quanto sconcertante vicenda ha avuto il suo inizio al Borgata Hotel Casino and Spa, forse il casinò più famoso di Atlantic City, dove le ragazze assunte con il ruolo di “Borgata Babes” che vanno in giro per il casinò a portare le ordinazioni ai clienti seduti ai tavoli, hanno dovuto firmare un contratto che prevede il licenziamento se dovessero aumentare di oltre il 7% del loro peso corporeo.

Rivoltesi al tribunale il giudice ha dato ragione allo staff del Borgata, creando così un vero e proprio caso di discriminazione che sta già facendo molto discutere negli States. Diciamo che è un contratto che ti incentiva a non esagerare con il cibo, perché un peccato di gola potrebbe costarti il posto di lavoro!

Il crimine non paga mai, specie se a commetterlo è una suora! Suor Mary Anne Rapp, 68enne suora cattolica di Lewiston, cittadina nelle vicinanze delle Cascate del Niagara, nonostante la carriera intrapresa era posseduta dal demone del gioco, tanto da derubare sistematicamente due chiese dalle offerte ricevute dai propri parrocchiani. La Suora si è dichiarata colpevole di aver sottratto oltre 130mila dollari per alimentare la sua dipendenza da gioco.

E per fortuna che la suora appartiene all’ordine delle Suore di San Francesco della Penitenza e della Carità Cristiana. Il giudice l’ha condannata a 90 giorni di carcere, cinque anni di libertà vigilata, 100 ore di servizio alla comunità e 128mila dollari di pagamento di restituzione. Le ore di servizio alla comunità verranno svolte presso la sezione femminile del carcere locale in supporto alle donne con problemi di dipendenza. Una suora con problemi di dipendenza da gioco che si redime aiutando delle carcerate con altri problemi di dipendenza…. Direi una scelta piuttosto azzardata da parte del giudice!

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