L’israeliano Amir Lehavot, da buon ingegnere, ha escogitato un modo per vendere il 30% delle sue quote al tavolo finale del Main Event WSOP 2013. Parte da secondo in chips e per rendere felici gli investitori dovrà arrivare almeno terzo.
L’israeliano Amir Lehavot, da buon ingegnere, ha escogitato un modo per vendere il 30% delle sue quote al tavolo finale del Main Event WSOP 2013. Parte da secondo in chips e per rendere felici gli investitori dovrà arrivare almeno terzo.
L’israeliano Amir Lehavot, da buon ingegnere, ha escogitato un modo per vendere il 30% delle sue quote al tavolo finale del Main Event WSOP 2013. Parte da secondo in chips e per rendere felici gli investitori dovrà arrivare almeno terzo.
Amir Lehavot è il primo israeliano della storia ad entratre tra i mitici November Nine e per l’occasione ha pensato di coinvolgere alcuni investitori. Già prima del Main Event aveva venduto il 20% delle sue quote e ora si è inventato uno stratagemma per cedere un altro 30%. Ovviamente stavolta i calcoli sono un po’ più complicati…
Racconta a tal propostio Amir: “Ho sempre venduto quote nei tornei live da più di 5mila dollari. In questo Main WSOP i miei genitori hanno un 10% e un vecchio amico un altro 10%. Ora che sono un November Nine, a maggior ragione voglio condividere con altri la mia avventura“.
Amir con un post sul noto forum 2+2 ha spiegato di voler vendere le quote in base all’Indipendent Chip Model. Proprio con l’ICM si può calcolare il valore in dollari di ogni stack, sottraendo il nono premio che tutti hanno già assicurato in tasca. Lo stack di Lehavot vale dunque 2.924.800$. L’1% di conseguenza è quotato 29.248$ e l’investimento minimo accettato è di 10mila dollari.
Continua Amir: “Penso di avere edge sul tavolo. Capisco che il ROI per un investirore è limitato ma c’è molta meno varianza così rispetto alla vendita di quote a inizio torneo. Giocherò una mano alla volta e non penserò troppo ad una eventuale conquista del titolo”. Buona fortuna a lui.
Il count del final table: