Gente di Poker: Titanic Thompson e gli oltre 10 milioni di dollari persi in carriera!

Alvin Clarence Thomas (1892-1974), meglio conosciuto come Titanic Thompson, è stato uno dei più grandi gambler e giocatori di poker di inizio novecento, poco conosciuto dalla maggior parte dei players, ma in grado di vincere e poi di perdere, nella sua lunga carriera, oltre dieci milioni di dollari.

Alvin Clarence Thomas (1892-1974), meglio conosciuto come Titanic Thompson, è stato uno dei più grandi gambler e giocatori di poker di inizio novecento, poco conosciuto dalla maggior parte dei players, ma in grado di vincere e poi di perdere, nella sua lunga carriera, oltre dieci milioni di dollari.

 

Ha viaggiato per tutti gli Stati Uniti giocando a carte, dadi, golf, biliardo ed anche facendo scommesse di sua invenzione.Thomas nasce in una fattoria del Missuri nel 1892. Il padre, giocatore d’azzardo pure lui, abbandona il piccolo Thomas e la madre, destinandolo fin da piccolo ad una vita nomade, fatta di stenti e privazioni. Frequenta la scuola solo in maniera sporadica e quando la moglie si risposa, Thomas, non andando d’accordo con il patrigno, preferisce arruolarsi volontario e partire per la Prima Guerra Mondiale. Li sviluppa la sua passione per il gioco d’azzardo, che lo porta alla fine della Grande Guerra ad avere nelle tasche più di 50mila dollari sottratti ai suoi commilitoni compagni di carte!

Tornato nel natio Missuri affina le sue doti da gambler puro, inventandosi scommesse al limite dell’imbroglio. Tanto per citare un esempio: una volta ha scommesso che avrebbe potuto tirare una pallina da golf, con una mazza particolare, ad oltre 500 metri di distanza, quando un professionista riusciva a lanciarla al massimo a 200 metri. Definita l’entità della scommessa, Titanic Thompson ha lanciato la pallina sul letto del lago Michigan, completamente ghiacciato dove, complice la proprietà di scivolamento del ghiaccio è andata ben oltre i 500 metri previsti. Questo tanto per dare un’idea della folle quanto pericolosa genialità di Thompson. Il suo vero problema, come lui stesso confessa in una sua biografia, sono le corse dei cavalli. Nella sua vita arriverà a perdere svariati milioni con le scommesse ippiche.


WsopAlvin Thomas, ha avuto un numero imprecisato di compagne più o meno ufficiali, di cui finirà nel corso della sua lunga vita per sposarne cinque. Cinque, esattamente come il numero degli uomini da lui uccisi. Eh si, perché Thomas-Thompson non era un uomo molto socievole. Il primo omicidio l’ha compiuto a 18 anni quando un tizio lo accusava di barare ai dadi. Thomas ha preso un martello e l’ha colpito due volte in testa. Fine della discussione. I due si trovavano su una barca, da lui vinta al gioco il giorno prima; ha preso il corpo esanime e l’ha buttato in acqua dove è morto annegato. Interrogato dallo sceriffo, Thompson ha asserito che non ero colpa sua se l’altro non sapeva nuotare…. Lo sceriffo si è fatto consegnare la barca come risarcimento ed ha intimato a Titanic di lasciare per sempre la città. Altri tempi, altra giustizia.

Gli altri quattro uomini uccisi da Alvin Thomas sono stati tutti per legittima difesa, perché a suo dire tentavano di derubarlo dalle vincite ottenute. L’unica cosa che risulta certa dai documenti dell’epoca è che nel massimo splendore della sua carriera pokeristica, Titanic Thompson si presentava sempre ai tavoli di poker cash game con due guardie del corpo che lo scortavano costantemente.


Il suo nome vero è Alvin Thomas, ma per tutti è Titanic Thompson. Thomspon perché il New York Post aveva sbagliato a scrivere il suo nome in un articolo che lo elogiava come miglior giocatore di poker di allora e Titanic perché quando gli hanno chiesto come si chiamava, uno con cui aveva appena perso una scommessa ha risposto in vece sua: “Titanic, perché se giocate contro di lui siete sicuri di sprofondare” Era il 1912, l’anno esatto dell’affondamento del transatlantico Titanic. Un paragone di pessimo gusto, ma di sicuro effetto.


Nel 1970, in occasione della prima edizione delle WSOP, quella vinta per votazione da Johnny Moss, a Titanic gli è stato consegnato una sorta di premio alla carriera, come antesignano del poker moderno. Se per noi Doyle Brunson rappresenta una sorta di padre putativo del poker, possiamo tranquillamente affermare che il padre pokeristico di Doyle Brunson è Alvin “Titanic Thompson” Thomas.

Come giocatore di poker è forse l’omissione più clamorosa della Poker Hall of Fame.

Marco Zanini

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