Poker e Risate: Italiani un popolo di giocatori (tartassati!)

Ok, mi ero ripromesso di non parlarne più, ma d’altronde a che serve fare promesse se poi non si possono infrangere? Sono in pieno svolgimento le festività natalizie, così mi limito solo ad esporre gli ultimi fatti accaduti nel mese di dicembre  in merito al gioco, senza fare commenti.

Ok, mi ero ripromesso di non parlarne più, ma d’altronde a che serve fare promesse se poi non si possono infrangere? Sono in pieno svolgimento le festività natalizie, così mi limito solo ad esporre gli ultimi fatti accaduti nel mese di dicembre  in merito al gioco, senza fare commenti.


I primi di dicembre nella tanto citata legge di Stabilità si torna a battere cassa sugli operatori del gioco, in particolare sulla attribuzione attraverso selezione concorrenziale delle concessioni di gioco per la raccolta del Bingo. Gli esperti in materia stimano che lo stato incasserà nel 2014, solo dal Bingo, 40 milioni di euro in più rispetto al 2013.

Sempre ad inizio mese due deputati del Partito Democratico, Michele Anzaldi e Luigi Bobba, componente della commissione Bilancio, hanno proposto un emendamento alla legge di stabilità al fine di “allineare la tassazione sul gioco d’azzardo legale” Gli esponenti, si riferiscono al gioco del lotto, superenalotto, Slot machines ed ovviamente poker online. Ma le recenti sentenze della Cassazione che dicono chiaramente che il poker non può essere considerato un gioco d’azzardo non sono finite in mano a Lor signori? Anzaldi e Bobba sostengono che questo emendamento garantirebbe una fonte sicura di entrata per lo Stato, senza aggravio per i cittadini, ma solo per i ricchi concessionari. A dare manforte a questa iniziativa è anche il Sindaco di Roma Ignazio Marino, che la definisce: “un’ipotesi interessante e che merita assoluta considerazione”


Poker LiveRiporta tutto nella giusta prospettiva Dario De Toffoli, apprezzato giornalista, che su “Il Fatto Quotidiano” spiega chiaramente come un aumento della tassazione sul poker online italiano porterebbe al completo collasso del sistema, con la migrazione dei giocatori su piattaforme estere, ad oggi considerate illegali per i player italiani, e quindi alla diminuzione di introiti da parte dello Stato.

Verso la metà del mese pare che venga accantonato l’emendamento di Anzaldi e Bobba sull’allineamento della tassazione per passare alle tanto amate Videolottery (VLT) Per il nuovo anno, nella legge di Stabilità ne sono previste settemila in più, che si andranno ad aggiungere alle oltre cinquantamila già presenti sul territorio. Sempre secondo le stime degli esperti, così facendo si garantirebbe un’entrata supplementare di altri cento milioni di euro.

Arriviamo ora alla fine del mese dove Fabrizio Bocchino, portavoce in senato del M5S plaude agli esercenti che hanno rifiutato le slot machines nei loro negozi definendolo: “l’inizio di un cambiamento che il M5S vuole promuovere ed incarnare. Questi esercenti che hanno rifiutato le slot per opporsi al dilagare di una vera e propria piaga sociale sono a loro modo degli eroi” Belle parole, non lo nego, però resto un po’ perplesso visto che proprio gli esponenti del Movimento 5 Stelle ad inizio Novembre avevano elaborato un progetto di legge per reperire nuovi fondi attraverso l’introduzione di nuovi giochi con decreto dell’Amministrazione delle dogane. Non suona un po’ come un controsenso?

Aumento di tasse si, aumento di tasse no, nuove concessioni per le sale bingo, una camionata di VLT, proposte di nuovi giochi, ed ovviamente del poker live non se ne parla mai ed il settore continua a vivere in completa anarchia. Dite che ho il diritto di sentirmi un po’ discriminato?

Marco Zanini

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