Volete leggere le migliori notizie di poker? Andate sul sito di PIW. Volete leggere le migliori notizie di rugby? In questo caso dovete andare sul sito inglese di the rugby paper che ha fatto un interessante scoperta che lega il mondo del rugby con quello del poker.
In un interessante articolo pubblicato qualche giorno fa sul sito inglese veniamo a conoscenza del fatto che per i gladiatori della palla ovale uno dei loro relax preferiti è proprio il nostro amato texas hold’em! Secondo l’articolista ci sono molti punti in comune tra il rugby ed il poker: in entrambi i casi servono aggressività e coraggio per primeggiare sugli avversari. Ed anche se il poker non sempre è così rilassante, specie se giocato ad alti limiti, l’innata competitività dei giocatori di rugby li porta a non trovarsi del tutto impreparati di fronte a 3bet ed allin
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Non solo, aggiungo io, in caso di una partita live stare seduto in mezzo a due giocatori di rugby delle dimensioni medie di un armadio a sei ante, oltre ad essere piuttosto scomodo, ti fa sentire parecchio intimorito nel caso tu voglia tribettarli wide. Michael “Mike” Tindall, ex capitano della nazionale inglese di rugby è un grande appassionato del gioco, con qualche piccolo piazzamento nei circuiti nazionali minori e provate voi a rubare il buio ad un marcantonio di un metro e novanta per centodieci chili di peso! All’estero, ogni giorno il poker si conquista un piccolo spazio di sdoganamento dai saloon fumosi dei film western anni ’50. In Italia purtroppo vedo la strada da percorrere decisamente più ardua.
D’altronde la passione per il poker ha colpito proprio tutti e la possibilità di giocarlo con uno smartphone o tablet ci rende liberi di farlo dove più ci aggrada. In uno di quei sondaggi totalmente inutili, ma che mi piacciono così tanto, recentemente effettuato da Betfair, hanno chiesto ai propri utenti di selezionare tutti i luoghi in cui si è giocato almeno una partita con il proprio dispositivo mobile. Al primo posto si è classificato il luogo di lavoro e la cosa non mi stupisce più di tanto, ma sapete chi è arrivato secondo sul filo di lana? Il water! Il 42% degli utenti ha dichiarato di aver giocato almeno una volta seduti sul trono di casa in una sorta di doppia sessione!
A seguire nelle preferenze di gioco con dispositivi mobili abbiamo “durante il tragitto per recarsi a scuola o lavoro” e spero vivamente che in questo caso si tratti di trasporto pubblico e non con la propria autovettura! Poi a “letto con il proprio partner” anche se non è specificato se il partner stava giocando pure lui/lei oppure era impegnato in qualcos’altro, quindi poi non lamentiamoci se la percentuale dei divorzi si alza in corrispondenza del night on star di Pokerstars! Ed addirittura c’è gente che gioca nella “vasca mentre si fa il bagno” stando molto attenti a che il tablet non cada nell’acqua e gente che gioca in “chiesa” durante cerimonie religiose e mi auguro che non si tratti del sacerdote!
Anche se dall’America, il paese dalle mille contraddizioni, giungono sempre notizie contrastanti sulla legalità delle partite di poker casalinghe.
In Georgia, stato sud orientale degli USA, con capitale Atlanta, non solo è illegale giocare a poker nella propria abitazione insieme ad amici, ma la Corte Suprema, l’organismo di giudizio più autorevole della nazione, potrebbe ben presto catalogare il poker casalingo come un crimine federale. Per intenderci: vieni arrestato dagli agenti dell’FBI, mica da Gianni e Pinotto!
A New York, altro Stato dove non si può giocare nel proprio salotto, un signore è stato arrestato perché organizzava piccole partite di poker con gli amici, nel retro del suo negozio di biciclette! In poche parole, se un americano invita qualche amico a casa sua non può organizzare nemmeno un freeroll con birra e salsicce, ma in compenso può girare armato di fucile da guerra a partire dai 21 anni d’età!
Marco Zanini