L’evento #51 rischia seriamente di entrare nella storia delle WSOP. Il torneo è stato assaltato dai giocatori, vista la struttura monster stack, da 15.000 chips con un iscrizione di $1.500, che si differenzia dalla classica formula che offre lo stack iniziale di tre volte il buy-in.
A distanza di pochi giorni delle prime statistiche ufficiali fornite dal vice direttore dei Media Seth Palansky, che annunciava un calo nel numero di iscrizioni a metà edizione, rispetto ai due anni precedenti, ma con un montepremi più alto, arriva l’Evento #51 a ribaltare tutto.
Il torneo è stato nominato come Monster Stack. Per la maggior parte dei giocatori abituati agli stack dei principali tornei europei, leggere 15.000 chips con un buy-in di $1.500 non avrà destato molto clamore. Invece, in confronto alla struttura classica delle WSOP che calcola lo stack iniziale moltiplicando per 3 il buy-in lo è. Ed i giocatori non si sono fatti attendere a rispondere presente, visto che è una formula spesso usata negli altri casino a Las Vegas.
Che qualcosa di “strano” era nell’aria lo si era capito già ieri. Infatti, qui al Rio si notavano delle code non previste ai desk delle registrazioni. Il tutto è sfociato oggi, quando tutte le sale del Casino sono state completamente riempite, cosa che
accade (in maniera meno vistosa) solo durante i primi giorni del Main. Questo ha dato vita a dei risultati a dir poco strabilianti: oltre 7.500 iscritti ed un montepremi di oltre 10 milioni di dollari, quindi una prima moneta da oltre 1 milione!
Ai risultati straordinari di questo torneo, che fanno sognare i partecipanti, da contraltare si sono notate un po’ di difficoltà a livello pratico. Non prevedendo questa affluenza l’organizzazione ha dovuto dividere il day1 in quattro con inizio scaglionato durante il giorno, con i giocatori realmente in attesa che si liberi un tavolo per poter cominciare. Questo comporterà che chi farà l’ultimo day1 finirà di giocare all’alba del giorno dopo ed avrà poco più di 7 ore prima di partecipare al day2.
Un evento con pro e contro, del quale si aspettano i feedback dei giocatori per poter esprimere un giudizio finale. Uno dei primi arriva da Riccardo Lacchinelli, purtroppo out, il quale ha dichiarato che la struttura del torneo comunque gli è piaciuta.
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Sono uno dei fondatori di PokerItaliaweb e sono un grande appassionato di poker live. Sono stato 3 volte a Las Vegas per seguire le WSOP e da qualche anno mi sono appassionato anche di Trading Finanziario.