“Las Vegas e’ per me la mia terza casa” cosi’ esordisce Niccolo’ Caramatti giocatore professionista del team Sisal poker durante l’intervista che ci ha concesso alle WSOP. Ma non si parla solo di World Series of Poker, ma anche delle problematiche relative al poker in Italia.
Come ti trovi a Las Vegas?
“E’ dal 2007 che vengo a Las Vegas, ho passato tanti giorni in questa spendida citta’ durante le WSOP e devo dire che mi trovo sempre a mio agio”
Come stanno andando le tue WSOP?
“Ho giocato solo tre eventi delle WSOP 2014 e sono andato a premi in un torneo, potevano andare meglio. Sono andato in “the money” al torneo mixed max dove mi sono ritrovato al day2 con un buon stack, ma non ho visto carte buone e purtroppo non sono riuscito a giocare il mio poker”
Quali sono le differenze maggiori nel giocare un torneo in America e uno in Europa?
“Tutto dipende dal buy-in, quando si gioca un torneo alle WSOP il montepremi e’ elevato anche con un buy-in basso. In Europa invece e’ difficile che si raggiunga un montepremi alto, mentre appena si alza il buy-in di un torneo WSOP ci si avvicina molto ad un torneo dell’EPT dove al tavolo da gioco trovi molti professionisti e allora diventa molto piu’ difficile.
Partire con uno stack cosi’ basso, cambia il tuo modo di gioco?
“Lo stack iniziale e’ sempre forviante, perche’ dipende poi com’e’ la struttura di gioco, a me ad esempio piacciono molto questi tornei WSOP perche’ se si passano i primi livelli e si riescono ad accumulare fiches la struttura ti permette poi di giocare a poker. La scelta di dare poche fiches iniziale serve per smaltire i tanti giocatori iscritti ai tornei e per velocizzare il torneo, l’esatto opposto di quello che succede in Italia, dove tornei con montepremi bassi durano troppi giorni di gioco”
Quanto conta per un giocatore professionista avere uno sponsor?
“Conta tantissimo ed e’ per questo che ringrazio il mio sponsor Sisal poker per avermi dato la possibilita’ di giocare il main event delle WSOP, anche se molti eventi io li gioco con il mio bankroll. Senza uno sponsor difficilmente giocherei tornei live, perche’ oltre alle spese delle trasferte da affrontare, si sommano i mancati incassi dal poker online, oltre che i montepremi molto bassi che ormai raggiungono i tornei di poker live in Italia che non aiutano a recuperare le somme perse”
Come vedi la situazione del poker online in Italia?
“La situazione del poker online in Italia e’ particolarmente difficile e la mancanza di una forte esposizione mediatica ha allontanato molti giocatori occasionali. L’apertura ad un mercato regolamentato in Europa potrebbe essere una delle soluzioni, perche’ si creerebbero tornei con montepremi molto alti che potrebbero attrare nuovi giocatori.
Giocherai il Main event dell WSOP?
Si assolutamente si, giochero’ il main event delle WSOP e speriamo di andare il piu’ avanti possibile!
Guarda l’intervista integrale a Niccolo’ Caramatti
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Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.