“Purtroppo oggi le carte non sono girate nel verso giusto e sono uscito in 42° posizione dal torneo 62 little one drop delle WSOP, peccato perche’ stavo dispuntando un ottimo torneo.”Inizia cosi’ l’intervista che PIW ha realizzato a Sergio Castelluccio.
Come e’ andato il torneo?
“Oggi e’ girato tutto storto e non c’e stato nulla da fare, la struttura e’ crollata e secondo me mancava un livello al torneo che avrebbe dato un pizzico di respiro alla struttura. Ho perso subito due colpi e mi sono ritrovato con lo stack dimezzato e con l’aumento dei bui non mi rimanevano molte fiches. Il tavolo era molto tosto e se non vedi carte non puoi fare molto per arrivare nelle prime posizioni.”
Sei ancora convinto che giocare un torneo alle WSOP con buy-in basso sia profittevole?
Diciamo che il primo torneo che ho giocato alle WSOP con buy-in basso ho trovato un tavolo veramente scarso, poi mi sono accorto che il livello non era quello, anche se i day1 rimangono comunque molto abbordabili. La differenza maggiore fra giocare un torneo in Italia e uno alle WSOP sta nello stack di partenza che in Europa e’ molto superiore, qui lo stack e molto piu’ basso e si parte con il livello 25-25 e si entra cosi’ subito in azione.
Come ti trovi a giocare con lo stack dei tornei WSOP?
“Secondo me e’ un’ottima formula perche’ non hai tempi morti e sei subito nel centro dell’azione, mentre in Italia con uno stack cosi’ ampio l’inizio del torneo conta relativamente poco”
Come ti trovi a Las Vegas?
Las Vegas e’ una citta’ che mi piace, ma solo per periodi brevi di tempo, non verrei pero’ mai a vivere a Las Vegas.
Sei un grande appassionato di poker? Fino al 14 luglio segui il il video blog live PIW WSOP 2014 in diretta da Las Vegas su BlogLivePoker.
{youtube}S_086ddRzI8{/youtube}
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.