Giuseppe Zarbo per noi giornalisti Italiani e’ “il francese” mentre per i giornalisti francesi presenti alle WSOP 2014 è “l’italiano”. Ma va precisato subito che Giuseppe e’ italiano al 100% e si e’ trasferito in Francia 14 anni fa. Ma come vanno le cose per i giocatori francesi di poker?
Incontriamo Giuseppe Zarbo in una pausa del day4 del main event delle WSOP 2014 che si sta disputando a Las Vegas. La prima cosa che gli chiedo e’ se lui e nato da genitori italiani trasferiti in Francia oppure e’ nato in Italia. La sua risposta con quella cadenza che solo i francesi hanno quando parlano in Italiano pero’ e’ perentoria ” Sono italiano al 100%, sono nato in Sicilia e mi sono trasferito 14 anni fa ad Antibes in Francia, purtroppo ho perso il mio accento siciliano, anche se per i Francesi io parlo francese come lo parlano gli italiani!”
“Sono quattro anni che partecipo al main event e sono andato a premio in tutte e quattro le edizioni in cui ho partecipato e sono veramente felice di aver raggiunto questo traguardo” ci confida Zarbo che poi prosegue spiegandoci la situazione dei giocatori di poker in Francia.
“Anche in Francia da due anni e’ scoppiata una specie di operazione All-in, ovvero il fisco francese ha iniziato ad indagare sulle vincite ottenute dai giocatori di poker francesi. Si sono basati per l’invio delle comunicazione ai giocatori dei dati presi da un sito specializzato, dove vengono tracciate le vincite ottenute nei tornei, proprio come e’ successo in Italia. Anche in Francia non esiste la figura professionale del giocatore di poker e regna la stessa confusione che regna in Italia.
“In Francia poi il fisco ha dato la possibilita’ ai giocatori di detrarre le spese effettuate per giocare a poker negli anni, ma come potete capire e’ impossibile tenere traccia di tutte le spese effettuate giocando a poker, visto che fino al 2012 non esisteva nessuna normativa sul pagamento delle vincite ottenute durante i tornei di poker. Ora la situazione vede da una parte i giocatori che chiedono chiarezza e dall’altra il fisco che pretende dai giocatori la tassazione delle vincite ottenute nei tornei di poker disputati e non dichiarati al fisco.” Non sono come andra’ a finire, perche’ molti giocatori hanno gia’ speso le vincite ottenute nei tornei e non hanno piu’ i soldi per rimborsare il fisco”.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.