Annette Obrestrad: “Sono più famosa per il torneo vinto al buio che per il Main Event WSOPE”

È un mito del poker quello di Annette Obrestad, nota per aver vinto il Main Event delle WSOPE di Londra a soli 19 anni ma ancora più nota per il famoso torneo di poker online vinto senza guardare le carte. Una vera ossessione per lei.

È un mito del poker quello di Annette Obrestad, nota per aver vinto il Main Event delle WSOPE di Londra a soli 19 anni ma ancora più nota per il famoso torneo di poker online vinto senza guardare le carte. Una vera ossessione per lei.

 

 

Annette Obrestad vinse il Main Event delle WSOP Europe nel 2007 a Londra. Ma quando la gente siede al tavolo con lei, o quando le chiedono un intervista o semplicemente un autografo, le chiedono sempre del famoso sit’n’go di poker online che vinse senza vedere le proprie carte.

 

Non conta a nulla essere stata la prima donna a vincere il Main Event delle WSOPE, cosa mai nemmeno emulata da nessuna altra, visto che ad oggi non c’è ancora una donna tra le finaliste del Main Event delle WSOP di Las Vegas. Com pure essere al numero uno della classifica dei Norway All Time Money List, grazie ad un attivo di quasi $4 milioni.

 

Ogni volta mi siedo ad un torneo di poker live, al tavolo c’è qualcuno che apre il discorso rivogendosi a me dicendo ‘ma è vera che…’ ed io già so di cosa stia parlando.” Così racconta Annette in una recente intervista a pokerlisting.com. “Mi domandando sempre sul torneo vinto al buio.”

 

La Obrestad è stata un pioniere del poker moderno, fatto di aggressività e rispetto della posizione divenuto comune presso il gruppo di giovani giocatori provenienti dal poker online che ha caratterizzato l’ultima generazione. La storia è ovviamente vera, e potete trovare dei video in rete che documentino il tutto, con Annette che non gioca praticamente mai dalle prime posizioni, arrivando anche a foldare KK e anche AA da utg.

 

La giovane giocatrice norvegese, oggi 25enne, ammette di aver sbirciato la sua mano in un unica occasione, quando doveva decidere se chiamare l’all-in di un corto, non potendo quindi riferisi ai betting pattern del suo avversdario in questo specifico caso, come fatto nel corso di tutto il torneo, che contava 180 partecipanti.

 

Era così particolare non avere altre letture se non le dimensioni delle puntate degli avversari e come avevano giocato le mani precedenti – racconta Annette – più giocavo più mi rendevo conto che non è necessario conoscere il valore della propria mano per giocare bene.

 

Annette ai tempi della vittoria alle WSOPE La vittoria della Obrestad senza vedere le carte è la risposta migliore a chi ancora crede che il poker non sia un gioco di abilità. “Fondamentalmente il poker è un gioco basato sulla lettura delle persone – spiega ancora la giocatrice scandinava – più si gioca e più si impara a capire gli avversari e di come si comportano durante il gioco a seconda della forza della mano che hanno. Per diventare un buon giocatore devi imparare a capire come ragionano gli altri e non aspettare una buona mano.

 

Se ancora siete scettici sull’impresa di Annette Obrestad, potete vedere i video che lei stessa postò su un forum di poker dopo aver vinto il torneo, e passato le mani in un hand replayer, semplicemente cliccando ai link sottostanti. Buona visione.

 

Annette_15 Parte 1

 

Annette_15 Parte 2

 

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