Poker e Risate: dieci cose da fare prima di smettere di giocare a poker – Prima Parte

Ci sono sicuramente molte cose che un poker player vorrebbe fare prima di ‘appendere’ le carte al chiodo. Potendo sceglierne solo dieci, quali sarebbe le vostre? Io ho stilato un mio personalissimo, quanto irriverente elenco.

Ci sono sicuramente molte cose che un poker player vorrebbe fare prima di ‘appendere’ le carte al chiodo. Potendo sceglierne solo dieci, quali sarebbe le vostre? Io ho stilato un mio personalissimo, quanto irriverente elenco.

 

1-VINCERE UN BRACCIALETTO WSOP:

 

Ok, questo è il sogno di ogni giocatore di poker che si rispetti. Nel mio caso, dato che sono di molte più umili vedute, mi accontenterei semplicemente di prendere parte ad un evento WSOP! Basta solamente che le mie ferie coincidano con il mese delle WSOP, che non abbia impegni lavorativi, che mio figlio non abbia la febbre (ed è come giocarsi un coin flip) che la congiunzione astrale renda contemporaneamente visibili Saturno, Giove, Marte, Venere e Mercurio (prossima data prevista: luglio 2060) e che in Italia non ci siano più politici corrotti. Dite che ho speranze?

2-INSULTARE PHIL HELLMUTH


Un altro grande classico subito dopo il braccialetto WSOP. Da quasi 30 anni, il cattivo ragazzo del poker insulta random tutti quelli che gli passano accanto per il semplice gusto di aumentare il suo ego e farsi pubblicità. Gli scoppiano gli assi? Giù imprecazioni. Il dealer non gli fa chiudere il suo draw? Via di insulti. Un ragazzino nordeuropeo lo outplaya? Maledizione su tutta la stirpe vichinga. La cameriera non gli rifà il letto come piace a lui? Licenziata in tronco! Volete mettere la goduria di ritrovarselo al tavolo ed insultarlo senza motivo ed ininterrottamente per tutta la durata di un livello?

3-INTERVISTARE CHRIS MOORMAN E CHIEDERGLI: MA COME CAZZO FAI?
Chris 'moorman1' MoormanIl detentore di Triple Crown. Non vi dico nemmeno quante ne ha, perché è molto probabile che nel periodo in cui questo articolo viene scritto, il buon Chris ne abbia vinta qualcun’altra. Un uomo per cui le statistiche sono del tutto inutili. Io mi immagino di incontrarlo a casa sua, se non sono rimasto troppo indietro sul suo mercato immobiliare si alterna tra Messico e Londra, entrare nella sua sala (che suppongo interamente placcata in oro zecchino) sedermi su una poltrona in pelle umana, aspettare che mi serva un the in tazzine di porcellana cinese risalenti alla dinastia Ming, guardarlo dritto negli occhi e chiedergli: “Ma come cazzo fai?” E poi andarmene via senza aspettare la sua risposta.

4-ANDARE SULL’ISOLA DI MAN A CONOSCERE IL DOTT.ING.SERVER DI POKERSTARS


Tutti lo nominano (di solito imprecando) tutti lo vogliono, ma nessuno sa chi è. Io vorrei volare sull’isola di Man a conoscerlo di persona. Sarà alto? Basso? Magro? Grasso? Nessuno l’ha mai visto. Uno dei più grandi segreti del mondo moderno subito dopo i misteri della Madonna di Fatima. Se volete potete scrivergli una letterina come si fa con Babbo Natale, penserò io a recapitargliela. Se interessati scrivetemi all’indirizzo mail figliodiunserver@tiltestremo.it

5-EVITARE DURANTE UN TORNEO LIVE DI CHIAMARE “OMINI” GLI “OMINI”


Tutti noi amiamo solo una cosa più che giocare a poker: raccontare le mani che ci sono successe. Sui social network è un continuo parlare di questa e di quella mano, dell’azione pre e post flop, delle odds e delle implied odds. Qual è il costante denominatore comune? L’”omino” nostro avversario nella mano. Omino ha giocato fuori posizione, omino ha chiamato con l’incastro, omino ha aperto per otto, ecc ecc…

Ora, a meno che il vostro avversario non sia l’omino della Michelin, l’unico essere al mondo ad avere tutte le caratteristiche in regola per essere chiamato “omino” vi sconsiglio caldamente di usare questo fastidioso ed anche un po’irrispettoso appellativo, durante la pausa sigaretta di un torneo live. Facile che l’omino in questione sia un energumeno di centocinquanta chili, con due mani delle dimensioni di una pale da neve, che stufo di sentirsi appellare in quel modo solo a causa della sua scarsa competenza tecnica, cerchi di tribettarvi le mani al collo.

Continua e finisce nel prossimo articolo… Stay tuned!

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