Sono rimasti tre giocatori europei a contendersi l’ambito titolo di ‘campione del mondo’ nel Main Event WSOP 2014. È la prima volta in 44 anni di storia delle World Series che sul podio di questo torneo non c’è nessun player americano.
Sono rimasti tre giocatori europei a contendersi l’ambito titolo di ‘campione del mondo’ nel Main Event WSOP 2014. È la prima volta in 44 anni di storia delle World Series che sul podio di questo torneo non c’è nessun player americano.
Sono rimasti tre giocatori europei a contendersi l’ambito titolo di ‘campione del mondo’ nel Main Event WSOP 2014. È la prima volta in 44 anni di storia delle World Series che sul podio di questo torneo non c’è nessun player americano.
Qual è la notizia del Day 1 al tavolo finale dei November Nine 2014? Beh, una certamente è il pazzesco back-to-back al nono posto per Mark Newhouse. L’altra è sicuramente l’assenza degli americani dal podio virtuale del torneo più famoso del mondo! Lo statunitense William Tonking infatti è stato eliminato al quarto posto prima della chiusura delle ultime tre buste. Ora restano in gara solo rappresentanti del poker nord-europeo. Il chipleader è l’olandese Jorryt van Hoof a quasi 90 milioni di chips. Seguono lo svedese Jacobson con 64.750.000 e il norvegese Stephenson con 46.100.000 gettoni.
Chiaramente nessuno si sogna di dire che nel poker è finita l’era del dominio a stelle e strisce. Prima o poi poteva succedere ed è successo in questa edizione: non ci sarà alcuna bandiera americana sui gradini del podio. Il dato è molto facile da ricavare e da verificare. Basta infatti andare a controllare gli esiti delle poche edizioni del Main WSOP vinte da giocatori non statunitensi.
L’ultimo player del vecchio continente a laurearsi campione del mondo di poker fu il tedesco Pius Heinz nel 2011. Quella volta l’heads-up fu tutto europeo contro il ceco Martin Staszko, ma al terzo posto chiuse lo statunitense Ben Lamb. Andando a ritroso nel tempo, anche nel 2008 il testa-a-testa finale fu europeo, con Peter Eastgate che vinse contro il russo Ivan Demidov. Terzo il noto ‘boscaiolo’ Dennis Phillips.
Nel 2005 Joe Hachem si lasciò dietro due americani, ovvero Steve Dannenmann e John Barch. Nel 1999 l’irlandese Noel Furlong superò in heads-up l’americano Alan Gohering. Nel lontano 1990 Mansour Matloubi si piazzò primo in mezzo a due statunitensi, Hans Lund e Dave Crunkleton. Insomma, dobbiamo ancora scoprire chi vincerà in questa edizione ma già si è scritto un pezzo di storia. Gli almanacchi vanno sistemati… Speriamo il prossimo anno di rivedere magari anche un italiano al tavolo più importante del mondo!
La situazione al final table: