La passione per il poker ha contagiato anche una star mondiale del pugilato, il filippino Manny Pacquiao, che ama misurarsi in partite high stakes contro il professionista Justin Smith. Scopriamo come è andato il loro primo incontro…
La passione per il poker ha contagiato anche una star mondiale del pugilato, il filippino Manny Pacquiao, che ama misurarsi in partite high stakes contro il professionista Justin Smith. Scopriamo come è andato il loro primo incontro…
La passione per il poker ha contagiato anche una star mondiale del pugilato, il filippino Manny Pacquiao, che ama misurarsi in partite high stakes contro il professionista Justin Smith. Scopriamo come è andato il loro primo incontro…
Oggi dobbiamo aggiungere un nuovo illustre nome alla sfilza di sportivi d’eccellenza che si sono avvicinati anche al mondo del Texas Hold’em. Forse a noi italiani, che siamo tradizionalmente calciofili, il nome di Manny Pacquiao non dice molto… ma dovete sapere che stiamo parlando di un atleta filippino classe ’78, diventato una leggenda del pugilato. Pensate che è stato il primo a vincere il titolo di campione mondiale in dieci differenti classi di peso!
Pacquiao può vantare di essere stato uno degli sportivi più pagati al mondo con le sue entrate da 32 milioni di dollari all’anno! Ecco che si spiega facilmente anche la sua passione per il poker High Stakes… Il nostro Pacquiao infatti è solito misurarsi contro il poker pro americano Justin ‘Boosted J’ Smith, uno che vanta oltre 2 milioni vinti con il poker e tanti risultati al WPT.
È proprio Smith a raccontare il suo primo incontro con Pacquiao e in particolare una mano vinta da 100mila dollari. Ecco il suo racconto: “Era la prima partita tra me e Manny e ho giocato proprio contro di lui uno dei bluff più aggressivi della mia carriera. Ho puntato 100k$ al river su un board insidioso, lui ha pensato 5 minuti circa per poi foldare mostrandomi due assi.
Ha cominciato a pregarmi di mostrargli le carte. Io ero bianchissimo e avevo bluffato perché avevo una buona lettura su di lui. Di solito non giro le carte e non volevo mostrargli che lo avevo outplayato. Però non volevo farlo arrabbiare e allora gli ho chiesto tre volte: ‘Sei sicuro che vuoi vederle?’
Gli ho mostrato il bluff totale, lui ha guardato il board e poi ha agitato il pugno. Mi sono reso conto allora che avevo di fronte un campione di boxe in 8 categorie differenti… Lui è venuto verso di me… e mi ha dato una pacca sulle spalle!
Ha rispettato la mia mossa perché fondamentalmente ama la competizione. Manny è una persona assolutamente speciale. È una leggenda e un uomo di grande ispirazione per me. Sono grato di aver potuto imparare da lui come approcciarsi alla vita“.