Siamo a solo 40 giorni dal 27 maggio, data di partenza delle 46 World Series of Poker di Las Vegas. Il conto alla rovescia è cominciato e sia i giocatori che gli addetti ai lavori cominciano i preparativi. Purtroppo però quest’anno non ci saranno dealer dall’Europa ad impreziosire l’evento.
Mancano solo 40 giorni alle prossime World Series of Poker, che saranno le 46esime della storia del poker live. Lo start è infatti previsto per il 27 di maggio, con l’usuale evento dedicato agli impiegati dei casinò. Ma l’azione a Las Vegas entrerà da subito nel vivo, visto che già il 29 maggio è revisto il torneo denominato Colussus, in quanto offrirà un montepremi garantito da $5 milioni a fronte di un costo d’ingresso di solo $565. Torneo che ci si aspetta possa battere ogni record di presenze per le WSOP e non solo.
Sono in tanti i giocatori, italiani e stranieri, che stanno preparando la trasferta a Las Vegas, la città del gioco per antonomasia, scenario ideale e storico per ospitare il più grande festival del poker annuale. Infatti nel periodo delle World Series tutti i casinò di Sin City si organizzeranno per offrire tornei ed eventi più o meno prestigiosi per soddisfare la voglia di poker dei tantissimi giocatori.
È storicamente risaputo infatti che i tornei delle WSOP non brillano certamente per la giocabilità della propria struttura. Anche se bisogna ammetterlo, le cose sono cambiate negli ultimi anni. Nemmeno lo staff, o più precisamente i dealer, delle WSOP sono mai stati particolarmente celebrati dai giocatori. Il punto focale è che proprio nel periodo delle WSOP, che dura circa due mesi ovvero da fine maggio e luglio inoltrato, In questo lasso di tempo sono tantissimi i giocatori che si recano a Las Vegas e non sempre possibile reperire dealer dalle riconosciute capacità per far fronte ad una richiesta così ampia di partecipanti.
Lo scorso anno si pensò bene di accogliere i dipendenti delle case da gioco europee. Tanto che anche alcuni dealers italiani ebbero la possibilità di distribuire le carte durante gli eventi delle WSOP, ed in particolare del Main Event. Cosa che quest’anno non avverrà, ma non perché i vertici delle WSOP non hanno apprezzato l’operato dei dealers stranieri.
Purtroppo il divieto è arrivato dal governo statunitense, che ha negato il visto ai 300 dealers europei che ne avevano fatto domanda. Pare che la motivazione sia una misura di prevenzione contro il flusso irregolare di immigrati o, addirittura, una forma di previdenza contro presunti atti terroristici.
Quindi niente dealers europei alle WSOP, cosa che avrebbe fatto sicuramente piacere sia agli organizzatorti quanto ai giocatori, che avrebbero avuto maggiori possibilità di trovarsi al proprio tavolo con addetti ai lavori sicuramente competenti e capaci e con i quali poter dialogare anche in un linguaggio differente dall’inglese, che non tutti parlano in maniera fluente.