Conviene ancora venire a giocare a poker cash game a Las Vegas? Lo abbiamo chiesto a Cristiano Guerra che da oltre 1 mese e’ a Vegas per giocare a poker cash. Ma non solo di poker cash si parla in questa intervista realizzata dal nostro inviato alle WSOP
Profeta: Ciao Cristiano, cominciamo questa intervista partendo dalla tua esperienza a Las Vegas.
Guerra: Ciao Stefano. Sono qui a Vegas dal 21 maggio, anticipando le WSOP perchè volevo giocare il cash game e per ambientarmi. Ho giocato 11 tornei con 3 itm, il migliore il 40° posto nell’evento 56. Bilancio così e così nei tornei, bene nel poker cash game, quindi nel complesso direi che non mi posso lamentare. Sono stato insieme con il mio amico Tommaso Briotti in questi giorni e poi siamo stati raggiunti dalla truppa italiana.
Profeta: Effettivamente è sempre difficile valutare le WSOP per un giocatore
Guerra: Si, alla fine non vale la pena lamentarsi. Se si giocano 10 eventi è “normale” anche non avere risultati, visto che in una serata di grinding online, dove ne giochi il triplo, può capitare lo stesso.
Profeta: Senza svelare “trucchi” particolari della tua esperienza, cosa consigli a chi vorrebbe venire a giocare a Las Vegas al poker cash?
Guerra: Ti dico la verità, la partita rispetto allo scorso anno è più difficile. Sono spariti i giocatori che davano il resto con top pair, il field è più difficile. Parlo chiaramente del mio livello, che è quello intermedio ($5/10 $10/20). Magari high stakes chi gioca può trovare il business man di turno, mentre a quelli bassi trovi l’amatore. L’action non è bellissima, la partita non è facile, quasi tutti nitty e nessuno dei regulars di qui si mette ad aprirla, aspettando insieme il pollo di turno.
Profeta: Tornando al “quotidiano”. Cosa stai giocando online attualmente?
Guerra: Cash ho smesso tempo fa, capita che ci gioco ma saltuariamente. Anche perchè la situazione è full reg e ne vale la pena massare infinito solo se si è SNE o si ha qualche deal particolare. Continuo a giocare MTT, recentemente è andata bene con la vittoria allo Special e l’Explosive. Però anche li, la situazione è ridicola. Gli High Roller da €100 danno €2.000 al primo. Il miglior torneo è lo Special, una volta a settimana con €20.000 al primo su 2.000 players su una mono room, il resto è quasi morto… sinceramente la vedo grigia.
Profeta: E’ “LA” soluzione la liquidità condivisa?
Guerra: Non tanto quella, quanto se trovassero il modo di dare accesso direttamente alle .com, dove noi continuiamo a pagare la rake e lo stato trova il modo di avere l’introito necessario. Certo ti scontri con un field più tosto, però hai maggiore offerta e la possibilità di migliorarti ed avere nuovi stimoli.
Profeta: Può essere l’ultima possibilità per rivalutare i sit?
Guerra: Mhhh.. ma anche sui .com i sit quando partono? Oramai, il gioco è saturo i fish sono andati broke, non c’è più l’occasionale che ti rende positivo il gioco. Mentre è buono per gli MTT, perchè vero che è più difficile, ma si hanno più possibilità di shottare ad importi molto più interessanti, di quelli che abbiamo attualmente in Italia.
Profeta: Sei sostanzialmente d’accordo con chi si è trasferito all’estero per continuare questa professione?
Guerra: Sono molto d’accordo con chi ha fatto questa scelta. Io, che non ci gioco, railo spesso perchè il livello è più alto, ci sono strategie che in Italia al momento non sono usate e forse verranno usate in futuro. Certo, prima di fare questa scelta ci sono diversi step da valutare. A cominciare dall’adattamento, passando all’esperienza e la bravura. Non si può pensare “Ho 50.000€ di roll vado fuori, perchè se vuoi farlo in modo professionale con questo roll non duri 3 settimane, se giochi tutto”, chi fa così rischia solo una brutta fine. E’ più ragionevole se uno decide di farlo con €500.000 di roll e decide di investirne €150.000 in questo modo, ricordando tutte le premesse necessarie fatte prima.
Profeta: Grazie mille Cristiano per la tua disponibilità
Guerra: Grazie a te ed un saluto a tutti i lettori di Pokeritaliaweb
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.