Ad inizio settimana, al Teatro Verdi di Milano, si è tenuto un dibattito sul mondo del gioco in Italia nel quale è intervento il senatore PD Franco Mirabelli, che ha fatto il punto sull’iter parlamentare del disegno di legge e sul possibile divieto di pubblicità.
Nell’occasione della tavola rotonda, intitolata “Io me la gioco… i giovani e l’azzardo”, dove sono intervenuti psicologi, registi e giornalisti sicuramente le parole più attese dal settore erano quelle di Franco Mirabelli.
Il senatore, primo firmatario del disegno di legge depositato in Senato sul riordino del settore giochi, ha dichiarato come per lui sia urgente la questione. Nella prima parte dell’intervento si è soffermato sui tempi tecnici parlamentari: “Ho chiesto che venga avviato il percorso di urgenza. Si dovranno prima sentire tutte le commissioni e poi si può procedere. E’ una fase che mi auguro duri un mese, però non è possibile stabilirne una tempistica precisa.”
In questo discorso Mirabelli ha dichiarato la propria disponibilità a “stralciare” la parte relativa alla pubblicità contenuta nel ddl presentato a sua firma, per consentire l’avvio immediato di quella stessa parte (già contenuta in altri ddl ad hoc) e, quindi, approvarla prima rispetto alle norme per un riordino complessivo.
Le affermazioni del senatore in merito alla pubblicità: “La questione non è così semplice. Il problema non è quello di favorire il gioco illegale, che comunque è una possibile deriva del divieto. Togliere la pubblicità da eventi sportivi seguiti da parecchi minori è praticabile, ma questo divieto è difficile da gestire, specie sulla rete. E’ abbastanza chiaro che diversi concessionari sono preoccupati da questo discorso, visto che una buona parte delle entrate arrivano da questo.”
L’ultima riflessione di Mirabelli è sulla Legge di Stabilità del 2016: “Parliamo di un settore molto importante per la nostra economia. Si prevedono nuove entrate, grazie all’aumento della tassazione del PREU e dei nuovi bandi. Personalmente, prima di dichiarare cifre aspetterei. E’ troppo presto e la questione deve essere valutata attentamente.”