Dopo aver sentito per mesi i nostri politici gridare ai quattro venti numeri assurdi sui giocatori con una dipendenza al gioco, chi diceva 100 mila, chi addirittura 750 mila, in realtà scopriamo che sono al massimo 9000, mentre gli alcolizzati sono oltre 1 milione.
Alfio Lucchini responsabile dei rapporti istituzionali di Federserd, a margine di un convegno nazionale dell’associazione terminato ieri a Milano ha dichiarato che nella nostra penisola le persone che hanno una dipendenza da gioco d’azzardo sono al massimo 9000, un fenomeno preoccupante e in aumento rispetto agni anni passati, ma non c’e nessuna epidemia nè stato di emergenza.
Ci chiediamo allora come mai con la scusa della prevenzione dei ludopatici (malattia che sicuramente va combattuta e tenuta sotto controllo) dobbiamo leggere affermazioni totalmente false dai nostri politici? Perche’ chi è pagato da noi cittadini per fare il suo dovere “snocciola numeri” non corretti esclusivamente per un proprio tornaconto elettorale?
E sopratutto perchè nessuno dei nostri “cari” politici ha proposto fino ad oggi il divieto totale per la pubblicità dell’alcool? Forse molti lettori di CIW non sono a conoscenza dei dati forniti dall’ISTAT riguardanti le persone con gravi problemi di abuso di alcooll, infatti risultano oltre 3 milioni i bevitori a rischio e 1 milione gli alcolisti, 817 mila giovani di età inferiore ai 17 anni hanno consumato bevande alcoliche e circa 400 mila bevono in modo problematico. Da una parte troviamo 9000 giocatori ludopatici e dall’altra 1 milioni di persone con problemi legali all’alcool, ma non mi risulta essere stata presentata nessuna mozione per negare la pubblicità totale degli alcolici (secondo me proposta che sarebbe folle coem quella contro il gioco d’azzardo) come mai?
Le “balle” cari politici hanno le gambe corte, smettetela di “sparare” dati errati e iniziate a lavorare per una legge che veramente riporti il gioco a quello che e’, ovvero un divertimento, ma senza assurde limitazioni che servono solo a far ripartire il gioco illegale in italia e non a proteggere i giocatori ludopatici.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.