Poker Live: Justin Phillips rivive la sua mano storica con scala reale contro poker alle WSOP

Ci sono dei personaggi che entrano nella storia del poker live quasi per caso. Uno di questi è l’americano Justin Phillips, che con una canotta improbabile vinse una mano epica alle WSOP, quando la sua scala reale si socntrò contro un poker d’assi.

Ci sono dei personaggi che entrano nella storia del poker live quasi per caso. Uno di questi è l’americano Justin Phillips, che con una canotta improbabile vinse una mano epica alle WSOP, quando la sua scala reale si socntrò contro un poker d’assi.

 

Ci sono delle mani del poker che rimarranno sempre nella storia. Vi sarà sicuramente capitato di vedere il cooler incredibile tra Justin Phillips e Motoyuki Mabuchi risalente alle WSOP 2008. In questo epico spot i due finiscono ai resti al river su un board Ac::9f::Qq::Tq::Aq::. Mabuchi al river punta, Phillips rilancia, Mabuchi manda tutte le sue chips e Phillips snappa. Allo showdown Phillips gira Kq::Jq:: e va in visibilio quando si rende conto che il giapponese ha Ap::Af::.

 

La mano ha fatto il giro del mondo e l’improbabile canotta bianca di Phillips, all’epoca 27enne, è diventata famosissima. Dopo più di sette anni la mano è ancora nota fra tutti gli appassionati, tanto che ha vinto un particolare sondaggio del sito PokerUpdate. Il portale l’ha eletta la mano televisiva più memorabile del poker. La royal flush di Phillips ha superato altri spot famosi delle WSOP, come ad esempio gli assi di Matt Affleck scoppiati da Duhamel nel 2010.

 

Il sito PokerUpdate ha voluto allora rintracciare Justin Phillips per intervistarlo. Justin ha raccontato la sua storia pokeristica dalle origini: “Giocavo a Washington e perdevo molto a blackjack. Quindi provai a sedermi al tavolo da poker pensando di giocare sempre contro il banco. Mi appassionai quando mi resi conto degli errori che commettevano gli altri giocatori. Cominciai allora a giocare seriamente e a lavorare anche come dealer nel poker“.

 

Prima del Main Event WSOP 2008, Justin si fecè già notare alle Bahamas per il suo look alla PCA di PokerStars di quello stesso anno. Lì chiuse 15esimo per 64.000$, il suo miglior risultato in carriera. Alle WSOP di quella estate piazzò poi ben quattro bandierine, compreso un 665° posto al Main: “Era il mio primo Main Event WSOP ma non la mia prima volta alle Series. Mi giocai 50mila dollari in quella edizione“.

 

Ecco cosa racconta sulla mano memorabile: “Quando realizzari l’esito della famosa mano non ci potevo credere. Il cuore mi batteva all’impazzata. Lasciai la sala per un’ora e chiamai la mia fidanzata per raccontarle l’accaduto. Purtroppo però era solo il Day 1 e non mi passò mai per la testa l’idea di poter diventare un November Nine“.

 

Cosa combina adesso Justin e come si veste al tavolo? È presto detto: “Ancora oggi indosso le canottiere al tavolo, mi fanno sentire comodo. Però le scelgo di colore nero o grigio, non più bianco. Gioco spesso a Portland dove sono abbastanza noto. Quella mano con scala reale finora è stato il punto più alto della mia carriera pokeristica ma non è ancora finita…

 

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Sarebbe curioso anche sentire Motoyuki Mabuchi per capire come l’ha vissuta il giapponese e se si ricorda ancora la mano… Mabuchi l’anno dopo (nel 2009) tornò alle WSOP e piazzò quattro bandierine. Dal 2013 non si hanno più notizie su di lui per quanto riguarda risultati ufficiali. Al momento comunque è terzo nella All Time Money List giapponese con 729mila dollari vinti nei live!

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