Fortunatamente anche quest’anno San Valentino è terminato.Una settimana totalmente avulsa, dove le bacheche di Facebook di tutto il mondo si sono riempiete di inutili frasi d’amore. La maggior parte delle quali false come una 3-bet al river rappresentante un draw bucato.
Ecco che in esclusiva per PIW, ho raccolto le migliori coppie in rappresentanza di quello che a breve sarà inserito nel calendario come Non San Valentino Day, presto introdotto come festività nazionale.
Seat 1: Vanessa Selbst e Dzmitry Urbanovich, Entrambi con una fottuta passione per il poker e l’acool. Se bustati dai tornei in corso stai sicuro che li puoi trovare al bar del casinò a bere alcolici come se il mondo dovesse finire la mezzanotte successiva e loro dovessero bere tutte le riserve mondiali di tequila.
Cose che li accomunano: Le scommesse assurde fatte in evidente stato di ebrezza.Cose che li differenziano: I due forti player hanno orientamenti sessuali totalmente differenti; alla Selbst piacciono le donne, ad Urbanovich piacciono le bottiglie di Vodka, possibilmente ancora sigillate che poi ci pensa lui a svuotarle.
Seat 2: Daniel Negreanu ed Antonio Conte, Onestamente non so se il capitano della Nazionale abbia la passione per il poker, invece so per certo che da quando Sebastian Giovinco è approdato alla FC Toronto, città Natale di Negreanu, il buon Danielino è diventato grande appassionato di calcio. Cose che li accomunano: La Cesare Ragazzi Laboratories. Negranu e Conte sono evidentemente entrambi clienti della celebre clinica per la ricrescita dei capelli. La foto postata non lascia nessun dubbio in merito.
Cose che li differenziano: La fastidiosa voce di entrambi di primo acchito potrebbe fatalmente indurre in errore. In realtà si tratta di una cosa che li differenzia in maniera sostanziale. Quella di Negranu è stridula come se prendesse perennemente dei calci nei testicoli, paragonabile solo alle unghie di un gatto che grattano sul parabrezza di un auto.Quella di Conte è greve e pesante come quella di una scaricatore di porto dopo un doppio turno su un container russo, paragonabile solo a quella di Louis Armstrong dopo che si era scolato un triplo whiskey.
Seat 3:Greg Raymer e Bud Spencer, Ok, qui si gioca facile, lo so.Due pesi massimi nelle rispettive categorie. Entrambi in lizza per essere presto nominati patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco e sito di interesse storico nazionale. Tutti e due con un peso incalcolabile dalle normali bilance umane, ma che esperti matematici hanno quantificato tra un frigorifero a due ante ed un pianoforte a coda.
Cose che li accomunano: La passione per i carboidrati che ha fatto scattare il punto d’incontro tra i due panzer, rappresenta il fattore primario della loro somiglianza. Cose che li differenziano: Purtroppo il poker è un punto di rottura tra i due campioni. Fossilman è stato campione del mondo nel 2004, Carlo Pedersoli non è minimamente interessato al poker in quanto le chips non sono commestibili. Potrebbe cambiare idea solo nel caso gli permettessero di bustare gli avversari dando loro i suoi celeberrimi pugni in testa.
Seat 4: Mustapha Kanit e Re Mida, Due figure mitologiche, ma entrambi realmente esistenti. Anche se su Kanit gli storici nutrono ancora seri dubbi, in quanto pare non sia umanamente possibile ottenere la sua striscia di risultati positivi. Cose che li accomunano: Tutti e due trasformano in oro tutto quello che toccano. Mustacchione stampa soldi come fosse la zecca di stato, il re della Frigia aveva ricevuto dal Dio greco Dionisio la capacità di trasformare in metallo prezioso tutto quello su cui riusciva a mettere gli artigli. Certo, Mida era avvantaggiato perché non aveva bisogno di bluffare Q9 al 25.000 High Roller di Dublino.
Cose che li differenziano: Il loro stile personale è sicuramente un punto di disaccordo. Re Mida vestiva con abiti tradizionali per il periodo storico e per la società in cui è vissuto. Tutt’altra cosa per Kanit. Al PCA delle Bahamas indossava una camicia che sembrava un’opera di Andy Warhol, ed all’EPT di Dublino aveva una maglietta nera con indecifrabili motivi bianchi ed una grossa stella centrale che sembrava uscita da un poligono di tiro a segno.
Politicamente scorretto, socialmente irriverente ed economicamente insostenibile, quest’articolo ironizza con bonaria simpatia su Top Player mondiali delle rispettive categorie di appartenenza.Fregandomene altamente della convenzione di Ginevra e del patto di Varsavia, sono sicuro che i diretti interessati e gli appassionati lettori sapranno dare il giusto peso alla mia fatica.
Marco Zanini