Le WSOP 2016 sono alle porte e molti sedicenti poker pro o presunti tali, chiusi nella naftalina per tutto l’anno, spuntano fuori come funghi nel bosco. Uno di questi è Mike “The Mouth” Matusow.
Le WSOP 2016 sono alle porte e molti sedicenti poker pro o presunti tali, chiusi nella naftalina per tutto l’anno, spuntano fuori come funghi nel bosco. Uno di questi è Mike “The Mouth” Matusow.
Le WSOP 2016 sono alle porte e molti sedicenti poker pro o presunti tali, chiusi nella naftalina per tutto l’anno, spuntano fuori come funghi nel bosco. Uno di questi è Mike “The Mouth” Matusow.
Chi mi conosce sa che io amo The Mouth, con tutte le sue sparate fuori dagli schemi non rischio mai di restare senza lavoro! Il quattro volte braccialettato è ricomparso sui social cercando disperatamente sostenitori per le prossime WSOP. Se poi ci si addentra meglio nel post di Mike, ci si rende conto che in realtà più che sostenitori cerca finanziatori! Hai 100K che ti ingombrano le tasche? Contatta Matusow che ci pensa lui a spianarli!
Il 48enne californiano, è nato a Los Angeles il 30 aprile 1968, vanta in carriera vincite lorde di oltre 9 milioni di dollari, con un Best Cash da un milione di dollari ottenuto due volte, entrambi nel 2005. Un nono posto al main delle WSOP e una vittoria al Tournament of Champions ottenuto dopo pochi mesi. Parliamo di 11 anni fa, un’era geologica considerando l’evoluzione che ha avuto il gioco.
L’ultimo ITM di Mike risale alle WSOP 2014, dove ottenne un 19esimo posto al 2.500 Omaha/Seven Card Stud Hi/Lo, mentre per andare su un risultato “pesante” bisogna risalire all’anno prima, dove nel 2013 vinse il suo quarto braccialetto, trionfando nel 5.000 Seven Card Stud Hi/Lo. Ora, dopo più un anno di pausa, a suo dire per raccogliere i pensieri (io mi immagino l’enorme mole di pensieri di The Mouth, visto che ci son voluto quasi due anni per raccoglierli tutti!) Mike è pronto per vincere il suo quinto braccialetto non prima di aver ricevuto il sostegno di un amico ricco, od in alternativa di più amici mediamente benestanti.
Spassoso, e con Matusow non potrebbe essere differente, il suo primo tweet dove chiama a raccolta “any and all rich friends” letteralmente ogni amico ricco. Poi, al fine di perorare la sua causa, ci tiene a precisare che lui è “hungry and healthy” ovvero affamato di vittorie e sano fisicamente. Io per sicurezza, prima di stackarlo, gli chiederei anche un check up medico.
Uno come Matusow, capace di giocare tutte le varianti, potrebbe avere uno spending massiccio alle WSOP. Dando uno sguardo al calendario ufficiale d quest’anno si nota che ci sono ben tredici “championship” da 10K di buy in, main compreso, ed è difficile che un variantista puro come Mike se li lasci scappare. Una cosa che Matusow tiene a precisare, sempre affidando il suo pensiero ai social, è che non è la mancanza di talento che lo porta a cercare finanziatori. E fin qui direi che non ci piove, se cerchi soldi, suppongo siano quelli che ti mancano!
Nel suo modo tipicamente “matusowiano” che tanti articoli mi ha portato a scrivere, dichiara pubblicamente che è pronto ad accettare sfide non solo sulla sua possibilità o meno di vincere un braccialetto, ma anche che resterà in gioco più a lungo di tutti quelli che proveranno a sfidarlo giocando lo stesso torneo.
Mi auguro per il bene stesso del poker che Mike “the mouth” Matusow riesca a trovare i finanziatori di cui ha bisogno. Magari non riuscirà a vincere il suo quinto braccialetto, ma diciamocelo onestamente, le WSOP senza The Mouth non sarebbero mai le stesse!
Marco Zanini