Anche Salvatore Bonavena, da pochi giorni, è arrivato a Las Vegas per giocare le Wsop 2016. Sette anni fa la sua prima bandierina. E oggi è ancora qui a cercare il suo primo trionfo, pronto per indossare qualcosa al polso.
Anche Salvatore Bonavena, da pochi giorni, è arrivato a Las Vegas per giocare le Wsop 2016. Sette anni fa la sua prima bandierina. E oggi è ancora qui a cercare il suo primo trionfo, pronto per indossare qualcosa al polso.
Anche Salvatore Bonavena, da pochi giorni, è arrivato a Las Vegas per giocare le Wsop 2016. Sette anni fa la sua prima bandierina. E oggi è ancora qui a cercare il suo primo trionfo, pronto per indossare qualcosa al polso.
Veniamo subito alla nostra intervista oltre oceano con Salvatore Bonavena, uno dei giocatori italiani più vincenti in Italia e all’estero. Con lui ovviamente abbiamo parlato di Wsop, dove ormai è quasi una seconda casa per lui, dato che ogni estate è qui per cercare di vincere il suo primo braccialetto in carriera; bracelet che quest’anno ancora nessun giocatore italiano è riuscito ad indossare.
Ciao Salvatore e grazie per il tuo tempo. Allora, altro anno altro giro a Vegas. Sono passati sette anni dal tuo primo itm alle Wsop centrato nel 2009; dopo tutti questi anni provi sempre le stesse sensazioni? Tra il Bonavena del 2009 ed il Bonavena del 2016, quali differenze ci sono?
E’ vero, sono passati ormai sette anni e Vegas è sempre meravigliosa. Dopo tanti anni le emozioni restano comunque fortissime, sono un amante degli mtt e qui è dunque casa mia. La differenza tra i 2 Bonavena e tanta, oggi sono un giocatore maturo e capace, all’epoca però ero più spregiudicato e coraggioso, quindi non saprei quale scegliere, anche se il gioco si è evoluto molto. Comunque i risultati sono sempre arrivati quindi bene in tutte e due i casi.
Moschitta in una nostre recente intervista ci ha rivelato che probabilmente farete coppia al tag team event? confermi? Se si, cosa ti ha spinto a giocare tale evento e a farlo in coppia con Luca?
Moschitta mi ha parlato di questo torneo, ma ancora non abbiamo deciso nulla, certo se Luca vuole io non mi tiro di certo indietro.
In totale quanti eventi hai in mente di giocare? E tra un pausa e l’altra quali saranno i tuoi programmi extra poker?
Penso di giocare una decina di tornei compreso il main. Non penso di fare pause; per quello c’è tempo dopo le Wsop. Sono venuto per lavorare e non per cazzeggiare, quello è giusto che lo facciano ii ragazzini.
Lasciamo le Wsop e torniamo in Italia, secondo te il poker è in crisi?
No, il poker live non è in crisi, anzi, penso che sia in forte crescita e Campione lo dimostra. Dipende cosa riesci a proporre oggi al giocatore, che è cambiato rispetto a prima.
Ultima, il Bonavena giocatore oggi, quanto è cambiato rispetto al passato? Ti senti più un poker pro oggi o ieri?
Sì, certo che sono cambiato, son passati 8 anni, ma la passione rimane. Non mi sento un pro, sono solo un amatore dei giochi in generale, con una grande voglia di vincere sempre e adesso è un po’ che non ci riesco, e quindi soffro, ma rimango molto fiducioso, vedrete arriverà il botto.
Grazie ancora, speriamo nel botto e un saluto dall’Italia.
Grazie a voi e un saluto da Vegas.