Il Portogallo ha presentato in commissione UE un nuovo progetto di legge sulla liquidità condivisa nel gioco online, che potrebbe essere il preambolo della tanto attesa unione tra Spagna, Portogallo, Francia e Italia per il poker online e non solo.
Il Portogallo ha presentato in commissione UE un nuovo progetto di legge sulla liquidità condivisa nel gioco online, che potrebbe essere il preambolo della tanto attesa unione tra Spagna, Portogallo, Francia e Italia per il poker online e non solo.
Il Portogallo ha presentato in commissione UE un nuovo progetto di legge sulla liquidità condivisa nel gioco online, che potrebbe essere il preambolo della tanto attesa unione tra Spagna, Portogallo, Francia e Italia per il poker online e non solo.
Durerà 4 mesi il periodo di “stand still”, fino al 4 aprile per il nuovo progetto di legge presentato dal Portogallo inerente la liquidità condivisa nel gioco online. Il progetto stabilisce le linee guida e tecniche della futura liquidità condivisa nel gioco online tra i vari stati Europei che vorranno aderirvi.
Il nuovo regolamento vuole fare il punto sul gioco online tra i players registrati sui così detti siti.com e i giocatori i cui accessi sono effettuati al di fuori del territorio portoghese e che si sono registrati in un altra nazione dell’Unione Europea, in cui la giurisdizione consenta il gioco online legale e tassato e accetti la liquidità condivisa tra stati.
Se non ci saranno stravolgimenti, entro 4 mesi si potrebbe avere una prima reale bozza sulla possibile liquidità condivisa tra tutti gli stati che hanno adottato una regolamentazione per gioco online a “licenza nazionale”, come Italia, Francia, Spagna e Portogallo.
Questo cambiamento significativo, potrebbe portare nel 2017 a vedere finalmente la nascita nel poker online di un mercato con liquidità condivisa (non certo la nascita di poker room.eu) ma un primo passo di aggregazioni tra stati, che potrebbe beneficiare prima di tutto il poker online.
Una liquidità condivisa tra quattro nazioni nel poker online, si tradurrebbe fin da subito in un forte incremento dei tornei che le sale possono offrire, una presenza 24 ore su 24 di tavoli cash aperti e sopratutto il ritorno di investimenti da parte delle maggiori poker room in promozioni e rakeback per i giocatori.