Primo appuntamento dell’anno con la rubrica più letta dai veri giocatori di poker. Un augurio di buon anno: che possiate runnare in modalità God On come Fedor Holz e Phil Galfond! Oggi parliamo di strip poker australiano ed insano fanatismo pokeristico. Buona lettura!
Un insegnante, uomo di 60 anni, della Camberwell Grammer School, elitario liceo privato di Canterbury in Australia, è stato accusato di giocare a strip poker con un gruppo di suoi studenti. Ok, diciamo che lo strip poker non è che sia proprio l’essenza del vero poker, benchè forse sia una delle varianti più conosciute al mondo.
Non credo mai che si arriverà a disputare un evento delle WSOP che preveda l’assegnazione del braccialetto nella variante “strip poker” soprattutto se uno pensa che allo shuffle up and deal potrebbero trovarsi seduti allo stesso tavolo Mike Matusow, Greg Rheimer, Scotty Nguyen e Erik Seidel. Immagine aberrante, provate a non avere incubi notturni! Roba da cure psichiatriche insomma.
Comunque sia, nonostante sia stata comprovata la partecipazione di questo insegnate alle partite incriminate gli è stato comunque permesso di continuare il regolare svolgimento dell’insegnamento alla stessa scolaresca. Ovviamente vestito, non nudo. Il sessantenne professore, ha detto di non essere minimamente in imbarazzo nello stare nudo in mezzo ai suoi studenti durante una partita di poker.
L’uomo non ha dovuto affrontare alcun processo penale, visto che gli altri partecipanti all’allegro torneo erano tutti maggiorenni, mentre internamente all’istituto gli è stato chiesto di dimettersi, ma visto che l’insegnante non trovava nulla di sconveniente nel giocare a strip poker con i suoi studenti, la richiesta di dimissioni è caduta nel vuoto e le sue lezioni sono proseguite normalmente.Vero che non ci son più gli studenti di una volta, ma è anche altrettanto vero che non ci son più i professori di una volta!
In fatto di stranezze merita una menzione d’onore anche Tony Ostbye, norvegese giocatore di poker amatoriale con un’insana passione per Daniel Negreanu.Fino a che punto può spingersi il tifo per un giocatore di poker? Per Tony decisamente oltre la semplice ammirazione!
Prima si è fatto autografare il polpaccio da Kid Poker e poi, sentendo che non aveva fatto ancora abbastanza, è corso subito dal suo tatuatore di fiducia per farsi tatuare l’autografo del suo campione preferito ad imperitura memoria, sul polpaccio sinistro. Come si vede nella foto, oltre ad un braccialetto WSOP marchiato Kid Poker, ci sono anche due carte T7 off, che come diceva Negreanu in uno spot di una trasmissione televisiva di qualche anno fa è la sua mano di partenza favorita.
“What’s your favourite starting hand? T-7 double suited, as I call!” Un tatuaggio è per sempre, per cui, riflettendoci sopra, forse è meglio farsi tatuare il nome del tuo giocatore di poker preferito, piuttosto che quello dell’attuale fidanzata.E’ un po’ bucolico da dire, ma le fidanzate passano, mentre gli eroi del poker restano!
Marco Zanini