Un brutto colpo arriva per tutto il settore del poker live, abbattuto dal covid, che aspetta la ripartenza, ma alcuni circoli hanno deciso di bruciare le tappe, come è successo a Padova.
Un brutto colpo arriva per tutto il settore del poker live, abbattuto dal covid, che aspetta la ripartenza, ma alcuni circoli hanno deciso di bruciare le tappe, come è successo a Padova.
Un brutto colpo arriva per tutto il settore del poker live, abbattuto dal covid, che aspetta la ripartenza, ma alcuni circoli hanno deciso di bruciare le tappe, come è successo a Padova.
Iniziamo subito col dire che i circoli più importanti d’Italia hanno continuato a seguire le indicazioni dei Dpcm, ma non tutti, e le notizie dei controlli della Guardia di Finanza nei circoli continua. Dalla stampa locale veneta si scopre che sabato 2 gennaio 2021, la Squadra Amministrativa della Questura di Padova, ha comminato due verbali a testa per 21 persone per un totale di 800 euro a testa e ha chiuso il circolo per 5 giorni.
Si tratta di un circolo privato in località Due Carrare, “dove i soci erano stati invitati tramite social network a partecipare al gioco del poker, in palese violazione della normativa vigente al fine di contenere la diffusione del Covid-19, ha proceduto alla verifica della fondatezza dell’informazione ricevuta”, scrivono.
Nel circolo privato sono state trovate 21 persone, tra i 25 e 50 anni, tutte italiane tranne 2 stranieri regolari nel territorio nazionale, sedute attorno a due tavoli ed intente a giocare a poker texas hold’em, a stretto contatto fisico l’una con l’altra. Nel locale era inoltre stato allestito uno spazio adibito a bar trovato in funzione durante il controllo, un altra legge non rispettata.
Sono uno dei fondatori di PokerItaliaweb e sono un grande appassionato di poker live. Sono stato 3 volte a Las Vegas per seguire le WSOP e da qualche anno mi sono appassionato anche di Trading Finanziario.