Intervista ad Antonio ‘HoldemDBoss’ Tarantino

Antonio Tarantino, in arte, o sul lavoro, conosciuto come HoldemDBoss, ha rilasciato un’intervista per PIW nella quale parla di sé e degli imminenti cambiamenti che interesseranno il mondo dei grinder e del poker italiano in generale!

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Antonio Tarantino, in arte, o sul lavoro, conosciuto come HoldemDBoss, ha rilasciato un’intervista per PIW nella quale parla di sé e degli imminenti cambiamenti che interesseranno il mondo dei grinder e del poker italiano in generale!

 

 

 

 

Prima domanda a “tema”: cosa significa per te essere SuperNova Elite?

È un traguardo molto importante e sicuramente una fonte di tanti sacrifici perché nonostante il nostro amore verso questo gioco è comunque un lavoro che necessita di tempo e dedizione; serve anche molta pazienza per sopportare gli Swing che inevitabilmente possono capitare. Quindi tutto questo ne fa un traguardo sudato e importantissimo.
 
Cosa hai fatto la prima notte che sei approdato a questo status?
Quest’anno, più dell’anno scorso ho festeggiato. È stata durissima perché alla fine avevamo un field veramente duro. Io già altre volte ho affermato, pur subendo molte critiche, che oggi come oggi abbiamo forse il field più duro al mondo e lo riconfermo ora con ancor più convinzione. Ho visto tanti video, ho visto come giochiamo e ho capito che in realtà otto regular ad un tavolo non ci sono nelle room estere.
Poter giocare poi senza dover guardare ai VPP è davvero una bella liberazione, quindi ribadisco, un traguardo molto importante.
 
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Se ti dico Bad Beat a cosa pensi?
Se mi dici bad beat mi metti davanti agli occhi tanti brutti ricordi. Una bad beat non si riduce solo a quando raccolgono il mono out. Bad Beat è anche quando prendi un cooler a 150x in un MTT importante, o quando in un Sit perdi cinque o sei coin flip di fila. Quindi io non l’intendo in senso letterale come “brutto colpo”, ma come susseguirsi di situazioni negative continue. Quindi sì, ho tanti brutti ricordi!
 
Il poker sta attraversando un momento che può sembrare magico. Dopo appena due anni abbiamo quasi raggiunto il culmine e un livello forse insperato appena qualche tempo fa. Come vedi il futuro del poker?
Credo che queste cose tu le possa capire meglio cercando di vedere quello che succede nelle case delle persone e naturalmente nel movimento onilne. A casa degli amici solo pocchi anni fa si giocava solo il classico poker all’italiana, quello con le cinque carte in mano, gioco che ora è stato completamente sostuito dal THE che, oltre ad essere un gioco d’abilità, è anche un fenomeno di massa, un momento di ritrovo che lascia divertire la gente. Non da ultima, anche la possibilità di giocare tornei a qualsiasi limite (specialmente con l’online) è molto importante per renderlo un gioco per tutti, quindi non credo sarà un fenomeno limitato.
 
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Antonio Tarantino (sinistra) assieme al suo compagno di Team Alfio Battisti
 
Ho parecchio apprezzato la decisione da parte di PokerStars di inserire alcuni freeroll dedicati alle varianti, in particolare ho potuto vederne uno di 8-game. Credi che sia giunto il momento di far conoscere al field medio italiano le varianti del poker?
Stai parlando con uno che ama le varianti, considero l’Omaha High/Low uno dei giochi più tecnici che esistano. Specialmente per il giocatore professionista o semi professionista sono molto importanti perché consentono di variare quando magari si sta attraversando un brutto periodo nel proprio main game e si è annoiati. Studiare queste diverse specialità e cambiare gioco cimentandoti in nuove sfide può sicuramente essere d’aiuto.
 
Arriviamo ora a parlare dei due tormentoni di questo periodo: il Cash Game e l’innalzamento del Buy-in a €250. Proprio in merito a quest’ultimo, come modificherà il panorama del poker.it,, specialmente in considerazione dei Sit&Go e del loro livello di saturazione che non permette più di avere edge sul field medio?
Guarda, non lo so. In realtà quest’anno abbiamo una trentina di SNE su Pokerstars.it e in realtà non è accaduto ciò che in molti avevano ipotizzato, ovvero tavoli composti solamente da Supernova. Questo perché chi è arrivato a questo traguardo sa benissimo che uno Swing ad alti livelli può significare andare broke. Quindi c’è chi si è spostato ai €20 o ai €30, chi verso gli Heads Up, chi verso le varianti, chi verso i 27 Max. In realtà al momento non credo che avremo un grosso traffico ai €250; non riesco a capire chi possa grindarli, chi effettivamente sia abbastanza rollato per farlo e non so assolutamente prevedere che field incontrerà. Tutto girerà attorno al Cash Game. Certamente il giocatore che non ha molto tempo per giocare o che magari vuole tentare la shottata preferirà il cash ai Sit&Go, questo ed altri fattori fanno sì che molto probabilmente il Cash Game sarà l’ago della bilancia nei primi mesi della sua introduzione.
 
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Antonio Tarantino all’EPT di Villamura
 
Uno dei possibili scenari per i Sit sta anche nello spostamento della poca dead money rimasta al cash…
Questa è una visione terribile. Ma non ne sono così spaventato, ti dico la verità; pur non essendo ancora un giocatore fortissimo nelle varianti credo comunque di cavarmela, quindi penso di poter giocare altro rispetto ai Sit grindati finora avendo comunque discreti risultati. Confido insomma di potermi adattare abbastanza facilmente.
 
La capacità di adattamento è molto importante.
Certo, infatti consiglio vivamente a tutti i ragazzi che si affacciano al poker di studiare anche le varianti proprio per essere più completi e quindi malleabili.
 
Il livello di saturazione raggiunto dai sit in questi due anni è uno scenario possibile anche per quanto riguarda il futuro del Cash?
No, non sarà la stessa cosa, assolutamente. In ogni caso servirà molto più tempo per avere una parificazione di livello. Il field medio italiano non si è specializzato ancora in questo tipo di gioco e certamente ci sarà una cerchia ristretta di giocatori già oggi preparati che riusciranno a far valere la propria abilità ai tavoli. Il Gap tra i reg e i giocatori materasso sarà molto grande e non credo che la parificazione possa avvenire molto facilmente.
 
Credo anche che il Cash, essendo un gioco meno schematizzabile di un Sit&Go, comporti dei tempi di latenza molto più lunghi.
Assolutamente sì. I Sit sono un gioco che più o meno possono imparare tutti, certo qualcuno arriva più lontano e magari in meno tempo, ma tutti possono arrivare ad un equilibrio sostanziale. A Cash questo non succederà mai, e lo possiamo vedere anche sul punto com, Nanonoko continua a fare 3BB/100 su tutti i livelli: non possiamo diventare come Nanonoko. Mentre un giocatore di Sit&Go veramente irraggiungibile non credo che ci sia.
 
Non perderti il video, sul finale una chicca su Actaru5!!!
 
Video e riadattamento scritto a cura di Luca ‘ilFilosofo‘ Barbi

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