Cristiano Guerra, assistito dall'avvocato e giocatore Max Rosa, ha deciso di sporgere querela per diffamazione contro le redazioni di Tg1 e Tg2. Presente ai tavoli del PPT, Max ha accettato di approfondire l'argomento insieme a PIW: di seguito i dettagli.
Quando Cristiano Guerra accettò di realizzare un servizio per Repubblica.it di certo non avrebbe immaginato di creare i presupposti per una bagarre che si sta trascinando da ormai troppo tempo. Troppo anche per un ragazzo tranquillo e pacato come Crisbus che, dopo l’ennesima strumentalizzazione della propria immagine, ha deciso di alzare la testa e andare fino in fondo.
Il casus belli è rappresentato dalla messa in onda di due servizi, il primo al Tg1, il secondo al Tg2. In entrambi questi reportage sul gioco d’azzardo l’immagine del noto player è stata accostata a gioco online illegale e ludopatia, concetti che sappiamo essere quanto di più lontano dalla personalità di Crisbus che, anche negli spezzoni di repertorio utilizzati per il montaggio, gioca su GDpoker e PokerStars.it, siti ovviamente legali in Italia. Il volto di Guerra, pur se oscurato in entrambi i servizi, risulta comunque riconoscibile sia agli amici, sia a tutti gli addetti ai lavori di un settore, quello del poker, sufficientemente ristretto da far circolare in poche ore la notizia danneggiando l’immagine di Cristiano.
I fatti narrati sin qui risalgono a qualche mese fa e di acqua, come si suol dire, sotto i ponti ne è passata parecchia. Cristiano ha dapprima richiesto ufficialmente che fosse prevista la possibilità di replica e, dopo non aver ricevuto risposta, ha inviato una diffida formale che, come prevedibile, non è stata minimamente ascoltata. Guerra ha tuttavia deciso che il suo cognome non deve essere solo una serie di sei lettere su un foglio e, contattato il famoso “avvocato del poker” Max Rosa, ha deciso di sporgere querela contro Tg1 e Tg2. Queste premesse, lunghe ma necessarie, ci introducono all’intervista realizzata durante il People’s Poker Tour di Saint Vincent nella quale cerchiamo di approfondire il dibattito insieme a Max.
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