Durante la tappa del WPT National Series, che si è giocata all'interno del Casinò Ca' Noghera di Venezia, il neo campione del mondo Rocco 'RoccoGe' Palumbo ci ha concesso un'interessante intervista. Queste le parole del fortissimo pro del team Winga Poker.
Il 27 giugno, dopo una lunghissima maratona e un heads up dominato contro Nelson Robinson, il pro del team Winga Poker Rocco Palumbo vinceva il braccialetto nell'Evento numero 44, un No Limit Hold'em da 1.000 dollari di buy in, delle World Series of Poker 2012 di Las Vegas. Un'impresa storica che ha fatto gioire i tantissimi appassionati italiani di questo splendido gioco.
Dopo un mese RoccoGe ci racconta di quella splendida prestazione: “Ho realizzato di aver vinto un evento delle WSOP quando mi facevano i complimenti anche persone al di fuori del mondo del poker. E' stato bello tornare in Italia e vedere che tutti sapevano della mia vittoria. Mi hanno molto piacere anche i complimenti dei miei colleghi e di tutti i miei amici, è fantastico sentirsi dire di avere dato un'ottima immagine e di aver fatto delle cose belle oltre al braccialetto“.
Il titolo di campione del mondo, ovviamente, cambia e non poco la vita di un giocatore: “Avere l'attenzione dei media ed essere presente nelle varie classifiche di merito aiuta, è inuti dire il contrario. Fa parte del lavoro che ho scelto di fare, alla fine i grossi guadagni nel mondo del poker live possono arrivare anche dagli sponsor, per questo è importante avere un occhio di riguardo anche per i primati e per i risultati“.
Con il braccialetto WSOP il talentuoso pro del team Winga Poker acquisisce anche tanta notorietà a livello internazionale: “Il titolo vinto alle World Series of Poker di Las Vegas mi cambierà la carriera. Il braccialetto porta tanti added che possono portarmi a selezionare molti più eventi esteri“. A seguire l'intervista integrale con il campione del mondo Rocco 'RoccoGe' Palumbo.
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Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.