PIW intervista Casey Kastle, il record-man del poker live!

Durante l'EPT di Sanremo abbiamo intervistato per voi Casey Kastle, un vero record-man del poker live. Pensate che Casey il giramondo è riuscito a piazzare bandierine in ben 25 Paesi diversi, distanziando il suo amico Marcel Luske fermo a 22.

Durante l'EPT di Sanremo abbiamo intervistato per voi Casey Kastle, un vero record-man del poker live. Pensate che Casey il giramondo è riuscito a piazzare bandierine in ben 25 Paesi diversi, distanziando il suo amico Marcel Luske fermo a 22.

 

All'EPT di Sanremo erano presenti alcuni dei più grandi nomi del poker internazionale. Tra di loro c'era un giocatore magari non molto famoso, ma che è un vero e proprio record-man del poker. Si chiama Casey Kastle e vi avevamo già parlato di lui in un articolo di qualche settimana fa. Nel 2012 infatti Casey ha maturato un record straordinario e ora l'ha perfino migliorato: è il giocatore che è andato ITM in più nazioni, ben 25. Il suo Main Event dell'EPT è durato poco ma è rimasto a Sanremo per tutta la settimana, per giocare i vari Side Events e per godersi la città come fa sempre. Mentre assistevamo al tavolo finale ci ha concesso finalmente un'intervista. Non è facile farsi raccontare in 20 minuti altrettanti anni di poker live, ma ci abbiamo provato!

 

Casey, eri a conoscenza del tuo record?
Fino a qualche mese fa non ne sapevo nulla, poi il mio amico Marcel Luske è venuto da me a Montecarlo e mi ha svelato questa cosa. Nel mese di gennaio alle Bahamas avevo infatti eguagliato il suo primato, superandolo poi proprio a Montecarlo nel mese di maggio con il mio 23esimo risultato utile. Io ricordo solitamente solo i posti in cui sono stato a giocare ma non quelli in cui ho fatto ITM, per questo non avevo idea della mia impresa. Qualche settimana fa sono stato a Malta e ho ottenuto il mio 25esimo risultato per il record.

 

Il poker è il tuo lavoro?

Non mi piace definirmi un poker pro. Semplicemente il poker è l'attività che occupa la maggior parte del mio tempo e che mi permette di guadagnare. Io vivo a Lubiana ma sono quasi sempre in giro per il mondo. Il mio Main Game è il PLO Cash Game, nel '98 ho iniziato con i tornei e un paio di anni fa anche con i Side Events, dove ho fatto 5 tavoli finali di fila! Non mi piacciono invece i Turbo e i Short Handed, che di solito la gente gioca a caso. Quando mi sposto mi piace vivere le città, visitare i vari posti. Non insulto mai nessuno perchè va contro i miei interessi. Mia madre nel frattempo a Chicago raccoglie tutti gli articoli che parlano di me e conserva i miei trofei.

 

Come è iniziata la tua avventura?
Nel 1998 cominciai a giocare i primi tornei di poker e me li ricordo tutti perfettamente. Iniziai al 'Carnivale of Poker' di Las Vegas, un torneo molto importante, all'epoca quasi come le WSOP, che prevedeva 5mila dollari di buy-in e si svolse solo per un paio di anni. A quel tempo gli altri potevano fumare al tavolo e questo mi faceva stare malissimo. Nonostante questo centrai 3 ITM su 7 tornei affrontando avversari del calibro JT Cloutier, Huck Seed e Phil Hellmuth. Capii subito che se potevo farcela contro di loro allora il poker era il mio gioco.

 

Ricordi un aneddoto particolare dei tuoi esordi?
Casey Kastle all'EPT

Nella primavera del '98 giocai un torneo nel mio Paese, a Nova Gorica. Quella volta si giocava al casinò Park, non al Perla. Mi ritrovai ad affrontare al tavolo finale lo stesso player inglese che mi aveva battuto in un altro torneo sette giorni prima. Incredibilmente mi ritrovai di nuovo in all-in contro di lui con AJ vs KT, la stessa identica mano della settimana precedente… e persi di nuovo! Allora l'inglese mi cedette simbolicamente il trofeo. Non mi interessano di solito i trofei, ma quello per me fu davvero speciale e lo tengo ancora.

 

Quali sono le tue location preferite per il poker live?
Ogni anno gioco più o meno gli stessi tornei, partendo ad esempio dal PCA di gennaio. Sanremo e Barcellona sono posti in cui vengo sempre, mentre ad Aruba vado spesso in vacanza. In assoluto preferisco giocare ad Amsterdam e Praga, magnifiche città dove si incontra davvero bella gente. Dell'Italia invece mi piace la gente e il buon cibo. Per quanto riguarda il field, è chiaro che i giocatori più scarsi si trovano dove il poker ha una storia più giovane.

 

Sei fiero del tuo record?

Devo ammettere che è un primato interessante, non è facile riuscire a piazzare tutte queste bandierine anche se sei il player più forte del mondo. Può essere però solo una coincidenza dato che sono uno che gira tutto il mondo per giocare a poker. C'è gente fortissima che non si è mai mossa sal suo Paese, quindi non ha nessun primato ed è sconosciuta. Magari io avrò anche il record di tornei persi in più nazioni, no? Vado fiero piuttosto di altri miei record personali: ad esempio posso dire di aver giocato per 19 anni consecutivi durante le WSOP ogni giorno per 12 ore di fila, oppure di essere vicino ad una sorta di 'Mini Triple Crown' che riguarda i Side dei più importanti eventi mondiali.

 

Giocherai ancora e migliorerai il tuo record?
Giocherò ancora per diversi anni perchè mi piace, ma non penso assolutamente al record. Io gioco sempre For The Win, non per piazzare una bandierina. Comunque penso che migliorerò il mio primato perchè ho in programma nuovi viaggi nell'Asia sud-orientale e quindi potrei arrivare a 30 ITM in nazioni diverse. Ci sono anche altri che potrebbero raggiungermi però, come ad esempio il giovane tedesco Dominik Nitsche, pure lui sempre impegnato nei tornei live.

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