Non solo giovani grinder ed affermati super pro, oggi facciamo due chiacchiere con Gianni Paolo Bussolino, runner-up all’IPT Saint Vincent. E dove poteva avvenire questa veloce intervista se non in un circolo di poker, durante la pausa del torneo del venerdì sera?
Ci troviamo infatti al THT Tortona, presso il circolo ‘Il Diamante’, rinomata sala in provincia di Alessandria gestita dall’istrionico Fabrizio ‘Micio’ Basile.
Marco Zanini: Ciao Gianni, grazie per aver accettato l’intervista e ne approfitto subito per farti i complimenti per il risultato ottenuto.
Gianni Paolo Bussolino: Ciao Marco, grazie per i complimenti, è stata davvero una grande soddisfazione.
Però quella picca così a portata di mano da poterla quasi sfiorare…
Gianni Paolo Bussolino: Diciamocelo subito a scanso di equivoci, quando fai runner up di un torneo così prestigioso come l’IPT è una grande delusione, non ci sono santi che tengono. Ammetto che la delusione è stata mitigata dall’assegno che ho ritirato in cassa (ride felice ndr) ma quando sei li pensi solo ad una cosa sola, la mitica picca! Già mi vedevo entrare stasera dalla porta del circolo sollevando la picca!
Raccontaci qualcosa di più del tuo torneo.
Gianni Paolo Bussolino: Era il mio primo IPT e fino all’ultimo non sapevo se giocarlo o no, poi ho deciso di fare la trasferta con moglie e figlia al seguito, prima volta che mi seguivano in un torneo della durata di più giorni.Il torneo l’ho iniziato con l’handicap nel senso che dopo solo 5/6 mani del primo livello, complice una mano sfortunata, mi son trovato con lo stack dimezzato. Fortunatamente son riuscito a mantenere la calma e risalire lentamente la china mano dopo mano. Non nego di aver avuto quel pizzico di fortuna, indispensabile in qualunque torneo ed a qualunque livello, che mi ha permesso di arrivare terzo nel count al tavolo finale.
Immagino l’emozione di giocare il tavolo finale.
Gianni Paolo Bussolino: Primo IPT, primo tavolo finale, quanta adrenalina! Dopo tre giorni di torneo mi sentivo piuttosto stanco, però l’adrenalina che ti sa dare un tavolo finale del genere è unica! Ritengo di aver giocato un buon final table, anche se rivedendomi a posteriori, potevo gestire meglio 2/3 spot. Dopo che abbiamo fatto il deal in tre che mi ha assicurato un premio di 48mila euro, ovviamente c’era solo la picca in testa, che dava anche altri 17mila euro di premio, anche se all’inizio del tavolo finale, complici gli scalini di premio tra una posizione e l’altra ho giocato molto solido non regalando chips a nessuno.
Direi che non regalare chips è una cosa che ti riesce particolarmente bene, visto che stasera, pur non essendo l’IPT, sei di nuovo al tavolo finale!
Gianni Paolo Bussolino: Ahahah, tutta fortuna! Oggi complice la taglia che Micio aveva messo su di me, cercavano tutti di eliminarmi, ma venderò cara la pelle anche questa volta!
Eh si, anche perché ho sentito un player del THT Tortona, che sosteneva che siccome tu hai fatto runner up dell’IPT, se ti eliminava era come se lui avesse vinto l’IPT!
Gianni Paolo Bussolino: Si, confermo, tutto vero! Il bello di venire a giocare al Diamante di Tortona è che c’è sempre un atmosfera cordiale e rilassata, l’ideale per farsi una partita “tra amici” e staccare dalla routine quotidiana.
Inoltre so che hai contribuito in maniera tangibile al montepremi di questa sera.
Gianni Paolo Bussolino: Si, esatto. Sia durante che dopo l’IPT ho ricevuto molti complimenti sinceri e calorosi degli amici del circolo, per cui mi sembrava doveroso ricompensarli festeggiando questo mio risultato e ingrossando il montepremi, a patto che come ho già detto più volte in sala, il vincitore lasci una cospicua mancia a tutti i dealer, che sono sempre molto cordiali e professionali.
Grazie per la chiacchierata ed un in bocca al lupo per i prossimi tornei.
Gianni Paolo Bussolino: Impegni permettendo sarò presente al prossimo IPT di Sanremo, sempre con la famiglia al seguito, non si sa mai che porti fortuna! Grazie a te ed un saluto agli amici di Pokeritaliaweb!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.