PokerItaliaWeb ha intervistato il TeamPro ItalyPoker.it Giacomo “ITA.Dred” Loccarini dopo la brutta eliminazione dal main event EPT Vienna. In questo articolo analizzeremo il processo mentale della mano dell’eliminazione.
PokerItaliaWeb ha intervistato il TeamPro ItalyPoker.it Giacomo “ITA.Dred” Loccarini dopo la brutta eliminazione dal main event EPT Vienna. In questo articolo analizzeremo il processo mentale della mano dell’eliminazione.
PokerItaliaWeb ha intervistato il TeamPro ItalyPoker.it Giacomo “ITA.Dred” Loccarini dopo la brutta eliminazione dal main event EPT Vienna. In questo articolo analizzeremo il processo mentale della mano dell’eliminazione.
Giacomo si è purtroppo arreso nel Day 2 di questo grande evento live europeo, questa la mano che lo ha condannato: Apre Loccarini da under the gun ed il tedesco Konstantinos Nanos si appoggia due posti dopo. Tutti gli altri, compresi i nostri Luca Cainelli e Umberto Vitagliano passano.
Flop monocromo:
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Giacomo prima fa check poi chiama la puntata di 9.700 di Nanos.
Turn: ![]()
Ancora check di Loccarini che però stavolta rilancia a 70.000 la puntata di Nanos a 18.500. In pratica è il suo All In, visto ch rimane con circa 3.000 chips dietro. Nanos non aspetta nemmeno un secondo per chiamare e scoprire il colore second nut con
. Per Giacomo Loccarini “solo”
e il river non serve, visto che è gia drawing dead al turn.

Giacomo “ITA.Dred” Loccarini
PIW: Ciao Giacomo. Puoi raccontarci nel dettaglio il processo mentale che hai seguito nella mano che ti ha poi portato all’eliminazione di questo European Poker Tour di Vienna?
Giacomo Loccarini: Allora, i bui sono 1.200/2.400 con ante 200. Apro da under the gun con 9-10 di quadri per 5.600 chips. Mi chiama il cutoff e foldano tutti gli altri al tavolo. Al flop arrivano Q-9-6 con tre picche. Faccio check ed il mio avversario fa una bet molto grande, 9.700 chips. A questo punto decido di chiamare per pushare multi-turn, perchè il suo range, con una bet cosi grossa, potrebbe essere pieno di draw. Magari una coppia bassa più un draw di colore, una coppia con una carta a picche. COsi nel caso al turn non scenda un picche posso pushare avendo fold equity per lo stack che avevo in quel momento che era di circa 85.000 chips. Quindi chiamo ed al turn arriva un A non di picche. Faccio check nuovamente e l’oppo esce puntando ancora una volta una bet molto grande. Con questa nuova puntata posso escludere matematicamente che il mio avversario abbia una donna in mano e quindi penso che posso perdere soltanto con due tipologie di mani: l’A di picche che ovviamente è un fold al push o un colore floppato, o anche un set. Faccio ancora check e lui punta ben 18.500 chips, decido di pushare per 75.000 chips. Lui chiama instant e mostra K-J a picche per il colore floppato che mi alimina dal torneo.
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PIW: Giocherai altri eventi in questo EPT di Vienna?
Giacomo Loccarini: Devo ancora decidere. Forse giocherò il torneo heads up se ci saranno posti liberi.
PIW: Allota ti facciamo un in bocca al lupo nel caso dovresti decidere di giocare o altrimenti ti diamo l’arrivederci ai prossimi tornei che giocherai live. Ciao e grazie!
Giacomo Loccarini: Ok…. Grazie mille, saluto tutti i piwelli, ciao!
:italypoker200:
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Scritto da Giuseppe “Pidduv” Messineo
pidduv@pokeritaliaweb.org