Sono molti gli utenti del forum PIW, che chiedono consigli per giocare a poker online su sistemi operativi diversi da Windows. Proprio per questo motivo ho pensato di fare un punto della situazione per il mondo MacOS e il mondo Linux.
Sono molti gli utenti del forum PIW, che chiedono consigli per giocare a poker online su sistemi operativi diversi da Windows. Proprio per questo motivo ho pensato di fare un punto della situazione per il mondo MacOS e il mondo Linux.
Sono molti gli utenti del forum PIW, che chiedono consigli per giocare a poker online su sistemi operativi diversi da Windows. Proprio per questo motivo ho pensato di fare un punto della situazione per il mondo MacOS e il mondo Linux.
[MacOS]
Su MacOS abbiamo a disposizione diverse room native (ovvero versioni realizzate appositamente per il sistema operativo della mela):
PokerStars.it
Ongame.it (Winga, Bwin, Unibet, BetPro, GDPoker)
NiceHand
FullTilt Poker
PKR Poker
Altre room minori

Per giocare dunque non abbiamo particolari problemi che, in realtà, intervengono nel momento in cui si cerchi del software di supporto. Scordiamoci Hold’em Manager, solo PokerTracker ha realizzato una versione del software nativa per i computer Mac. Al di là di questo, tutti i programmi di riferimento per il training e lo studio degli spot (SNG Wizard, Poker Stove, ecc…) non hanno un corrispettivo per la mela. Fortunatamente esistono comunque delle valide alternative e, nell’elenco seguente, troverete i programmi equivalenti:
PokerStove = PokerZebra
SNG Wizard, ICM Trainer = corrispettivo non trovato
Hold’em Manager = PokerCopilot (non ancora all’altezza ma in continua crescita)
Ovviamente nel caso in cui non potessimo fare a meno di qualche programma basato su Windows l’unica via che ci rimane è quella di avere effettivamente Windows. Le possibili strade sono a questo punto due: installare il Sistema Operativo di Microsoft su una partizione del nostro Mac attraverso BootCamp (applicazione integrata nel sistema operativo) o, in alternativa, creare una macchina virtuale windowsiana. Quest’ultima possibilità, pur essendo molto più comoda della precedente in quanto non richiede il riavvio del Mac per migrare da un sistema operativo all’altro, richiede però molte risorse hardware in più al sistema. La consiglio dunque a tutti quelli che siano in possesso di una macchina non troppo datata.
P.S.
Se ce ne fosse bisogno sono disponibile per la realizzazzione di una guida dettagliata sui vari procedimenti di intallazione. Richiedetela sul Forum!

Per quanto riguarda il Pinguino il discorso da fare è nettamente più breve. Purtroppo l’attenzione verso questo sistema operativo è ancora molto scarsa e non accenna a salire nonostante il continuo aumento di adesioni da parte degli utenti al mondo dei sistemi operativi OpenSource.
Non esistono PokerRoom native per Linux. Assunto che si abbia questo primo punto focale del discorso dobbiamo passare ai mezzi di controffensiva che, purtroppo per un linuxiano d.o.c., passano attraverso l’emulazione. Per fare questo però abbiamo a disposizione due strade ben diverse. La prima e più veloce è sicuramente rappresentata da Wine, un programma disponibile gratuitamente per Linux che permette di virtualizzare solo le API e le librerie di Windows in modo da permettere l’esecuzione di un programma. In altre parole avremo a disposizione solo la parte del sistema operativo di cui abbiamo fondamentalmente bisogno.

Problema: tende ad essere un sistema leggermente instabile e imperfetto nel funzionamento. Proprio così, con Wine i programmi solitamente funzionano (proprio ieri sera abbiamo testato una PokerRoom per ogni network italiano), ma è innegabile che quasi sempre si notano acciacchi più o meno gravi che ne vanno a compromettere l’usabilità. Sul nostro laptop linuxiano abbiamo potuto testare questo:
Ongame: prova realizzata utilizzando Winga come client installato. Sistema in crash sistematico ogni cinque minuti. Risultato dell’esperimento… non utilizzabile.
iPoker: prova realizzata utilizzando Sisal come client installato. Sistema funzionante e permante. Unico problema: non vengono caricati i moduli per l’inserimento di username e password. Risultato dell’esperimento… potenzialmente ore ed ore davanti al form di login… ma il software funziona e non si blocca! 🙂
PartyPoker: in questo caso purtroppo sono stati riscontrati diversi errori in fase di installazione… come si dice? Meno giochi, più vinci!
PokerStars: client per lo più funzionante e tutto sommato stabile. Solo qualche problema nella visualizzazione della Lobby del torneo che si sta giocando, ma non è detto che il problema non sia provocato dalla configurazione hardware del PC utilizzato per i Test.
FullTilt Poker: discorso analogo a quello fatto per PokerStars. Qualche anomalia di rendering in alcune parti della lobby, forse anche qui provocate dal PC di prova.
Come avrete intuito con Wine la strada non è del tutto esente da problemi, quindi la soluzione ideale anche qui è quella di dotarsi di un programma per la creazione di VirtualMachine e “sopportare” di ospitare Windows.