Poker live Italia: Conviene ancora giocare all’estero?

Da qualche mese ormai la Guardia di Finanza ha iniziato a controllare le “Tasche” dei Poker Professionisti Italiani, nel senso che sono partite le verifiche fiscali per quanto riguarda il monitoraggio tributario delle vincite ottenute col poker live. 

Da qualche mese ormai la Guardia di Finanza ha iniziato a controllare le “Tasche” dei Poker Professionisti Italiani, nel senso che sono partite le verifiche fiscali per quanto riguarda il monitoraggio tributario delle vincite ottenute col poker live. 

 

Tema sempre scottante, quello della tassazione sui guadagni dei giocatori di poker professionisti, poiché ad oggi in Italia non esiste ancora una figura fiscale sotto il nome di poker pro, con la conseguenza che la disinformazione regna sovrana, principalmente quando bisogna fare la dichiarazione annuale dei redditi.

Il vero problema nasce soprattutto, secondo quanto dichiarato dall’avvocato Massimiliano Rosa ad Agicos, quando le vincite sono ottenute all’estero. Qui la Guardia di Finanza intende prendere decisioni chiare, considerando le vincete ottenute nei casinò esteri, o anche quelle attraverso siti telematici, “Reddito Diverso”, con la conseguenza che il contribuente dovrà indicare tali somme nella sua dichiarazione annuale.

max rosa

Avvocato Massimiliano Rosa alle prese col poker

Altro punto negativo che cala su tale faccenda, è l’impossibilità da parte del poker pro di poter scaricare le spese, su tutte l’iscrizione ai tornei, e le perdite. Questo a causa delle norme vigenti e alla restrittiva dall’Agenzia delle Entrate.

C’è quindi da chiedersi se, per i giocatori nostrani, sarà ancora conveniente andare a giocare all’estero, dato che già partecipare ad un evento live quale un EPT o un WPT comporta spese non indifferenti, che a volte non basta arrivare semplicemente ITM per recuperarle, figuriamoci se poi tali somme dovranno anche essere tassate, senza neanche la possibilità di scaricare le spese.

In quanti dei nostri migliori giocatori potranno permettersi di provare il brivido di giocare un evento live internazionale? In quanti saranno disposti a rischiare di tornare a casa a mani vuote anche dopo magari essere arrivati a premio?

È dunque chiaro che, anche se è giusto monitorare tutti i movimenti fatti da un Poker Pro dall’estero all’Italia e viceversa, è giusto studiare più a fondo la materia e trovare una soluzione migliore per questo movimento che in Italia oramai, come in tutto il mondo, viene svolto da molti come un vero è proprio lavoro.


Guardia di Finanza, partita operazione Poker & Tasse

Potranno invece stare tranquilli tutti i players italiani andati a premio nel recente EPT di Sanremo 2011. Qui l‘esperto avvocato Massimiliano Rosa regala un sorriso ai tanti poker pro, che già vedevano le loro vincite tassate, e invece spiga a Agicos che: “Per quanto riguarda le vincite ottenute in Italia, gli obblighi di tassazione spettano alla casa da gioco che eroga il premio e la ritenuta corrisposta sulle vincite è compresa nell’imposta sugli spettacoli. Il giocatore è quindi esente e riceve complessivamente l’importo vinto“.

Il problema rimane dunque quando si va a giocare in trasferta, dove le vincite vanno per forza dichiarata a fine anno. Tutto questo comporterà un ulteriore calo di iscritti nei maggiori eventi live del pianeta da parte dei poker pro italiani?

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Scritto da Francesco Healy

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