Daniel Negreanu, Dario Minieri, Phil Ivey, John Juanda o Tom ‘Durrrr’ Dwan: illustri esponenti del gioco Loose Aggressive. Ma è davvero così obbligatorio giocare LAG anche quando in realtà la stoffa del giocatore porti da tutt’altra parte?
Daniel Negreanu, Dario Minieri, Phil Ivey, John Juanda o Tom ‘Durrrr’ Dwan: illustri esponenti del gioco Loose Aggressive. Ma è davvero così obbligatorio giocare LAG anche quando in realtà la stoffa del giocatore porti da tutt’altra parte?
Daniel Negreanu, Dario Minieri, Phil Ivey, John Juanda o Tom ‘Durrrr’ Dwan: illustri esponenti del gioco Loose Aggressive. Ma è davvero così obbligatorio giocare LAG anche quando in realtà la stoffa del giocatore porti da tutt’altra parte?
Voglio diventare un giocatore loose! Perché? Bhè, primo perché… e cala il silenzio. La moda del player LAG si è ormai talmente insinuata nella nostra mente che non abbiamo nemmeno più la consapevolezza che pur sempre di moda si tratta. Giocare Loose è un dogma prima di tutto, o una giustificazione dopo qualche analisi più approfondita. Ma oltre a questa filosofia spicciola, molto spesso ci rendiamo conto che le idee in merito sono alquanto vaghe e non è preciso il confine tra credenza popolare e realtà dei fatti. Se parliamo con un profano che gioca a poker senza un atteggiamento dedito allo studio, ci dirà che i grandi del poker sono in grado di giocare un qualsiasi paio di carte, in altri casi sentiremo dire che “al giorno d’oggi vincono solo i giocatori loose aggressive!“.
Giocare LAG è insomma difficilissimo, chi lo sa fare nel modo migliore lo riconoscerà sicuramente. Lo stress è pressoché continuo e non abbiamo molti momenti per rilassare la mente, perché il ritmo è incalzante, almeno nelle fasi in cui ha senso essere LAG, ovvero quando con lo stack che abbiamo davanti possiamo permettercelo. Chiamare 3BB con 15BB totali con 7c 5c non è una mossa Loose, è semplicemente una mossa idiota, ma in molti tendono colpevolmente a fare confusione. Il LAG invece non è idiota, anzi, è molto scaltro e sa perfettamente quando deve diventare una roccia.