E’ Arrivata la finanziaria e il settore dei giochi?

Nuove tasse in arrivo dal governo Monti: come si comporterà il mercato del gioco online a queste novità?  Lo vediamo insieme, cercando di porre le basi della discussione tenendo sempre presente la grave crisi economica italiana.

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Nuove tasse in arrivo dal governo Monti: come si comporterà il mercato del gioco online a queste novità?  Lo vediamo insieme, cercando di porre le basi della discussione tenendo sempre presente la grave crisi economica italiana.

C’è chi le vede come “una cosa bellissima”, altri le considerano, con meno slancio emotivo, semplicemente necessarie; comunque vada sembra che le tasse siano al centro dei programmi di risanamento economico del paese e da Padoa Schioppa a Monti il leitmotiv non è cambiato: il debito pubblico va colmato e i costi di questa operazione andranno a pesare sui cittadini.

L’arma come spesso accade è a doppio taglio: tassare consente di raccogliere fondi utilissimi per lo stato ma al contempo va a indebolire il potere di investimento generando ricadute sull’industria e, in generale, sull’iniziativa privata. Si sta parlando di un impoverimento generale associato a un’economia già provata e claudicante che in pochi anni ha avuto una regressione tale da farla passare dai fasti degli anni cinquanta/sessanta al misero ottavo posto attuale, sorpassata anche dal Brasile. Panorama desolato e desolante dunque, specialmente per chi operi in un settore come quello dei giochi, palesemente secondario rispetto ai bisogni primari. Eppure…

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Eppure i giochi continuano a riscuotere grande successo tra il pubblico e, secondo le stime, sono proprio i ceti meno abbienti quelli che riversano il maggior quantitativo di denaro nelle casse delle società dell’azzardo. Il dato è sconfortante, difficile da accettare ma non da comprendere. Esiste infatti una forte correlazione tra logica del rischio e povertà: meno possediamo più siamo propensi ad accettare il rischio della perdita, è un fatto psicologico comune, niente di nuovo.

 

Dunque il mercato dei giochi cresce e lo fa con maggior decisione proprio in periodi di crisi come quello che sta attraversando l’Italia, in parte per quanto detto sopra, in parte perché anche i governi sono più propensi al gioco d’azzardo in quanto fulgida fonte di transazioni di denaro tassabili. C’è di più: essendo una vincita, tenderemo a tollerare una tassazione maggiore di quanto non faremmo se quella stessa cifra fosse sudata, una musica celestiale per chi deve raccogliere denaro.

Così, a chi mi chiede come reagirà il mercato dei giochi alla crisi e all’aspra tassazione rispondo spesso che probabilmente il mercato sarà in aumento, ma non per forza è un buon segnale.

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