Full Tilt Poker che faccia avrà al ritorno?

Che Full Tilt Poker riapra ormai è cosa piuttosto probabile, quasi certa. Le trattative proseguono da lungo tempo e quella che un tempo chiamavamo la “Cordata Francese” ha investito parecchio in questa iniziativa che, molto difficilmente, sarà lasciata cadere nel nulla.

Che Full Tilt Poker riapra ormai è cosa piuttosto probabile, quasi certa. Le trattative proseguono da lungo tempo e quella che un tempo chiamavamo la “Cordata Francese” ha investito parecchio in questa iniziativa che, molto difficilmente, sarà lasciata cadere nel nulla.

Da ieri infatti anche qualche data ha fatto capolino all’orizzonte: marzo o non marzo la cosa è stata data per fatta da più di una fonte; ma come tornerà Full Tilt Poker? Ormai è questo il vero nocciolo della questione e, se vogliamo, è proprio qui che le certezze vacillano.
 

IL TEAM — Il nocciolo duro del Team Pro di Full Tilt Poker è rimasto immobile in questi mesi. Quasi tutti abbiamo interpretato la cosa come una sorta di riposo, come se quei giocatori ammalianti — pokeristicamente parlando — e capaci di catalizzare su se stessi l’attenzione mediatica di tutto il mondo, avessero a un tratto sentito l’esigenza di prendersi un momento di stop, un po’ di riposo dal poker online. Ci sono però altre voci di corridoio, piccoli indizi che fanno pensare che in realtà Tapie abbia pensato anche a questo e abbia invitato il Team ad attendere il rientro della poker room online che, in questo modo, avrebbe l’opportunità di rientrare sul mercato forte dell’immagine dei suoi giocatori storici. È così che il ritorno di Tom Dwan al poker online, notizia che appena qualche giorno fa ha fatto il giro del mondo, potrebbe non essere un ritorno “a una” room, ma “alla” room.
 

I CONTI — Come da accordi i conti gioco preesistenti al blocco dovranno contenere i fondi con i quali sono stati congelati. Una “tassa” ingente per la poker room in partenza, ma che potrebbe essere utilizzata da Tapie come un’arma: vediamo come. Secondo diversi analisti rintracciati online infatti, la strategia di riapertura potrebbe prevedere un riaccredito dei fondi con riscatto facoltativo e legato a promozioni allettanti. Se ad esempio fosse previsto un BONUS del 100% sulla cifra già depositata, molti dei giocatori che in condizioni normali procederebbero ad un prelievo immediato, potrebbero pensare di ricominciare a giocare sulla Red Room. Questa ipotesi, condivisa da molti, consentirebbe a Bernard Tapie di preservare le casse della società trattenendo fondi sui conti gioco e in aggiunta, garantirebbe un buon traffico iniziale sui nuovi tavoli.
 

Questi erano i due noccioli più importanti della discussione. Chiaramente Full Tilt Poker potrà contare anche su molte altre importantissime armi. Non dobbiamo dimenticare il Rush Poker, una modalità che ha letteralmente rivoluzionato il poker online, unica nel suo genere, e della quale sono certamente in molti a sentire la mancanza; peculiarità di una room che da troppo tempo manca e che, forse, riuscirà a fare breccia nel cuore di molti pokeristi nonostante tutta la sequela di brutte notizie che hanno caratterizzato quest’ultimo anno. Noi, comunque, attendiamo.

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