Poker e libri, un mercato rimasto fermo?

Nell'esplosione del poke, sembrava potesse prendere piede un mercato ad esso collegato come quello dei libri di strategia. In realtà non si è mosso un granchè e dopo i primi anni di lavori e produzioni, non abbiamo piu' assisitito a un ampliamento in questo senso. Perchè?

Nell'esplosione del poke, sembrava potesse prendere piede un mercato ad esso collegato come quello dei libri di strategia. In realtà non si è mosso un granchè e dopo i primi anni di lavori e produzioni, non abbiamo piu' assisitito a un ampliamento in questo senso. Perchè?

 

“Perchè agli italiani non interessa leggere i libri e studiare un gioco che ritengono essere solo di fortuna”. Questa la risposta che mi diede un noto giocatore di poker italiano mentre, tra una pausa e l'altra di un torneo, si parlava proprio di questo aspetto. Fondamentalmente potrebbe essere così, alla stragrande maggioranza degli italiani non interessa leggere un libro scritto da Dan Harrington.

Il mercato in Italia è rimasto praticamente fermo a due sole case editrici, che nei primi anni del “boom” hanno lavorato sodo sulla traduzione di alcune “bibbie” del poker made in Usa, dal Super System di Doyle Brunson, ai saggi di David Sklansky o Mike Caro. In ogni caso si tratta di libri datati certamente, ma allo stesso tempo, anche di imprescindibili punti di partenza per la formazione di un giocatore completo. I concetti spiegati dal mitico Action Dan non saranno più al passo con i tempi, ma la lettura di un suo libro nasconde tanti aspetti comunque interessanti.

Un altro avversario del libro di poker siamo proprio noi, forum e portali di settore che presentano sempre più materiale 100% free, approfondito su determinati concetti e usufruibile da tutti con un click. Discussioni tra appassionati e coaching privati ( come la nostra scuola di poker online PokerItalia School) hanno portato lo studio del gioco del poker a un livello superiore rispetto a quello assimilabile con la carta stampata. Al neofita questo concetto è sconosciuto, e forse è meglio inziaire da un buon libro prima di investire buona parte del proprio bankroll in un coach se il nostro livello parte da zero.

 

Sulle recenti pubblicazioni in italiano bisogna dire che, nonostante gli sforzi compiuti dalle case editrici che si muovono in questo mercato, i testi e gli autori sono quasi sempre gli stessi, e chiaramente arrivano nel bel paese con molti mesi di ritardo rispetto agli Stati Uniti o al resto d'Europa. Considerando che per certi aspetti un libro sul poker può essere bollato come vecchio anche dopo un solo anno da quando è stato scritto, capiamo come pian piano il pokerista italiano si stia allontanando dalle pagine stampate alle cronologie di navigazione. Del resto con l'assenza della grande distribuzione su un prodotto di nicchia come questo, è normale la situazione di ritardi e di poco materiale in italiano rispetto a quello che avrebbe da proporre la letteratura sul poker, più ampia di quanto uno possa credere.

Rimane la frangia dei giocatori appassionati e collezionisti. Una passione costosa visto che mediamente un libro di poker in italiano (a volte con traduzioni davvero “lol”, anche se miglioramenti sono stati fatti) costa €35, circa il costo di una lezione privata con un coach di medio valore. Il coach non sarà Collin Moshman, ma mentre un libro tratta in modo superficiale tanti aspetti (un infarinatura), un coach risulta quasi sempre più utile del libro stesso scritto da un mostro sacro del poker, perchè chiaramenteBertrand Grospellier il coach ti segue personalmente e in modo diretto interviene sul tuo gioco discutendo gli errori più comuni dopo un analisi, e preparando una sorta di programma di studio mirato a migliorare l'alunno. Diciamo che servono entrambi ma il libro in tanti casi, per forza di cose, è solo un primo step nell'apprendimento e nella formazione di un giocatore che poi approfondisce con altri mezzi.

Intanto, a supportare la mia tesi sulla “data di scadenza” di un libro sul poker, è uscito da qualche mese RAISER'S EDGE (edito in Italia da Boogaloo publishing), scritto dal campione francese Bertrand “Elky” Grospellier assieme a Lee Nelson, Tysen Streib e Tony Dust. Nella presentazione del libro si calca molto il concetto (condivisibile al 100%) che il poker è cambiato negli ultimi anni, ed è diventato sempre più LAG. Questo libro spiega come adattarsi al nuovo poker aggressivo, ma sbrigatevi ad ordinarlo se vi interessa, perchè tra qualche mese potrebbe essere già datato :). Il poker infatti è un gioco in continua evoluzione e sono davvero pochi i dogmi. Fino a poco tempo fa si vedeva in SitNGo Strategy di Collin Moshman la fonte della verità sempre e comunque. In poco tempo queste convinzioni sono state smontate dagli stessi grinder che massano online perchè il poker è in evoluzione veloce in questi anni. Questo è un punto a favore per l'editoria sul poker (ci sono sempre nuovi argomenti da trattare e quindi nuovi libri da scrivere e stampare) ma anche un punto a sfavore in certi casi (e ritorniamo alla data di scadenza, o alla facilità di essere molto più aggiornati con una spesa minore grazie al web).  

Io personalmente rimango anche un amante del libro e prossimamente parleremo pure delle riviste di settore (e lo spauracchio dei tagli all'editoria che potrebbero spazzarne via molte) ma continueremo anche il discorso sui libri. Dagli autori italiani ai libri che hanno fatto la storia e che rimangono validi da leggere anche anni dopo la loro pubblicazione.

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