Ecco i giovani fenomeni del poker: ricchi, famosi e insoddisfatti…

Negli ultimi anni sempre più ragazzi di età compresa all’incirca tra i 18 e i 23 anni sono riusciti ad arricchirsi grazie alle loro abilità nel gioco del poker, tanto da far pensare a molti che questo gioco avantaggi coloro più giovani grazie alla loro spavalderia.

Negli ultimi anni sempre più ragazzi di età compresa all’incirca tra i 18 e i 23 anni sono riusciti ad arricchirsi grazie alle loro abilità nel gioco del poker, tanto da far pensare a molti che questo gioco avantaggi coloro più giovani grazie alla loro spavalderia.


Tuttavia anche i nuovi “Les Enfants Terrible” del poker hanno il loro tallone d’Achille e risiede proprio nella propria mente. Diversi sono infatti i giocatori che grazie al poker si sono arricchiti in pochissimo tempo, ma è ugualmente vero che in molti hanno abbandonato le scene pokeristiche altrettanto in fretta e, soprattutto negli ultimi due anni, abbiamo avuto più di un esempio di ritiro prematuro dal poker. Parliamo di giocatori che in pochissimo tempo sono riusciti a vincere milioni di dollari diventando noti al grande pubblico del poker di tutto il mondo. Persone che a soli 20anni non gli manca davvero nulla dalla vita, eppure…

Parliamo ad esempio di Mike “Timex” McDonald, esploso al grande pubblico del poker nel 2008 quando vinse l’EPT di Dortumund per oltre un milione di dollari a soli 18 anni. Mike ha poi dato spettacolo anche nei mesi seguenti alla sua vittoria in terra tedesca, centrato altri importanti tavoli finali che gli hanno consentito di vincere ad oggi oltre 4 milioni di dollari. Tuttavia, a soli 20 anni e con un bankroll da fare invidia a chiunque, Mike sul suo blog scriveva: “Sento che manca qualcosa nella mia vita, credo che mi prenderò una pausa dal poker per cercare di fare qualcosa di reale”. Ricchi, giovani, vincenti e comunque insoddisfatti. Per fortuna Mike ha poi cambiato idea sul suo futuro ed ha continuato a giocare, centrando anche di recente un nono posto all'EPT di Madrid.

Un altro ricco e giovane insoddisfatto è  stato per un periodo Peter Eastgate. Il pro danese nel 2008 è stato il più giovane giocatore nella storia del poker a vincere il main event delle WSOP, incassando un primo premio del valore di nove milioni di dollari. Dopo un anno Peter vinceva poi un altro importante evento al PCA, per poi arrivare nello stesso anno secondo all’EPT di Londra. Tuttavia tutto questo evidentemente non gli bastava più e all’improvviso annunciava il suo ritiro dalle scene perché non più motivato, sentendosi un senso di vuoto interno e che non avrebbe mai più giocato a poker professionalmente. Ovviamente anche il giovane Peter è tornato pochi mesi più tardi dall’annuncio del suo addio ai tavoli da poker, pronto nuovamente a far valere le sue doti.

Infine arriviamo al fenomeno Shaun Deeb, forse uno dei giocatori di poker online più vincenti di tutti i tempi. Shaun dopo aver giocato forse per quasi 20 ore al giorno davanti ad un pc crollò annunciando al mondo intero di vergognarsi di quello che era diventato, in pratica una macchina del poker online. Ovviamente anche quest'ulitmo è tornato subito ai tavoli, d'altronde nel loro sangue scorrono carte da gioco francesi… Come vediamo una cosa accomuna questi nuovi fenomeni baby del poker: soldi, fama e il più delle volte zero vita sociale. Proprio quest'ultimo punto li spinge a staccare la spina evidetemente, poichè si rendono conto di essere diventati dei veri animali da grinder e basta, colpa delle pressioni esterne che li vorrebbero sempre al top della forma.

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