Ieri sera Silvio Berlusconi è stato ospite di Bruno Vespa e ha spiegato il suo progetto per abolire l'Imu sulla prima casa grazie ad un maggiore prelievo sui giochi. Anche Matteo Renzi appena un mese fa pronunciava discorsi simili in TV…
Ieri sera Silvio Berlusconi è stato ospite di Bruno Vespa e ha spiegato il suo progetto per abolire l’Imu sulla prima casa grazie ad un maggiore prelievo sui giochi. Anche Matteo Renzi appena un mese fa pronunciava discorsi simili in TV…
“Un aumento delle tasse sui giochi pubblici coprirà l’abolizione dell’Imu”. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, ospite ieri della popolare trasmissione Porta a Porta. L’ex premier ha spiegato: “Per coprire i 3,8 miliardi dell’Imu si possono reperire ben 1,8 miliardi con una tassa dai giochi pubblici. Un miliardo si può recuperare poi dai tabacchi lavorati; 241 milioni con l’aumento delle imposte sulla produzione di birra e di alcol; 500 milioni con il riordino dei trasferimenti alle imprese; 259 milioni come addizionali sui diritti di imbarco, ovvero con 4 euro a passeggero“.
Insomma il Cavaliere ha detto in quali settori vorrebbe intervenire con le tasse per liberare gli italiani dall’odiato Imu e i giochi in questo piano assumono un ruolo primario. Gli elettori avranno gradito questa filosofia? In teoria sì, dato che molti politici ultimamente puntano su questo concetto. Appena un mese fa anche Matteo Renzi ha fatto discorsi simili in TV, nella campagna delle primarie del PD. Renzi infatti si era scagliato contro le tasse a suo parere troppo basse sui giochi. L’invettiva non lo ha aiutato poi molto al momento del voto quando ha avuto la meglio Bersani. Vedremo se per Berlusconi sarà così…
Sicuramente le sue sono parole sensate, mirate a combattere il gioco d’azzardo raccogliendo più soldi e consensi. Solo un paio di cose ci lasciano un po’ perplessi. Il primo dubbio riguarda la risposta della popolazione, che in tempi di crisi paradossalmente ricorre sempre di più ai giochi di fortuna per provare a fare il colpaccio e svoltare la propria vita. Il secondo aspetto da chiarire è come sempre la collocazione del poker: bisogna fare in modo che il nostro amato skill game venga ben distinto dai giochi d’azzardo, con i quali non ha nulla a che fare!

