Negli ultimi tornei di poker live l’Italia ha calato il tris d’assi!

È stato un periodo di fine inverno esaltante per il poker live italiano. Finalmente siamo padroni a casa nostra per quanto riguarda il poker live con tre dei più bravi giocatori italiani a vincere tornei prestigiosi e anche ben frequentati da top player stranieri.

È stato un periodo di fine inverno esaltante per il poker live italiano. Finalmente siamo padroni a casa nostra per quanto riguarda il poker live con tre dei più bravi giocatori italiani a vincere tornei prestigiosi e anche ben frequentati da top player stranieri.

 

Possiamo finalmente affermare che il movimento del poker live italiano è cresciuto? Possiamo sicuramente dirlo, anche se siamo ancora ben distanti dalle altre nazioni, europee e non, da cui pokeristicamente abbiamo ancora molto da imparare. Di sicuro possiamo dire che l'Italia non è più terra di conquista da parte dello straniero. E lo diciamo con orgoglio e fierezza grazie alle recenti vittorie di Luca Moschitta, Gabriele Lepore e Rocco Palumbo, in rigoroso ordine cronologico di torneo.

 

Abbiamo già celebrato la strepitosa vittoria del catanese Luca Moschitta nell'Italian Poker Tour di Saint Vincent. E del rapporto privilegiato che Luca ha proprio con i tornei dell'IPT. Privilegio che è finalmente culminato con la vittoria dello scorso 28 febbraio in un final table interamente italiano ma con le presenze “scomode” di Marco Leonzio, Massimiliano Martinez e Lorenzo Sabato. Tutti giocatori ben noti soprattutto per i propri risultati ottenuti fuori nazione.

 

Luca MoschittaPoi è toccato a Gabriele Lepore, ormai soprannominato il Re di Venezia (visto che l'appellativo di “Doge” appartiene già ad un altro big del poker nostrano, Alex Longobardi). Galb ha infatti riportato la terza vittoria consecutiva in un torneo organizzato a Venezia. Dopo La Notte del Poker e la Snai Poker Cup, entrambi giocati lo scorso dicembre, Lepore trionfa nel WPT National targato GDpoker, superando in heads-up la bella e brava Cecilia Cocchi. Il pericolo straniero era rappresentato dal russo Alexander Lakhov che ha terminato il torneo in terza posizione, azzoppato da Galb e finito dalla Cocchi.

 

Quindi, nella stessa Venezia, ha preso vita il WPT Grand Prix. Torneo impreziosito dalle presenze di fior di giocatori del panorama internazionale quale il record man di braccialetti WSOP vinti Phil Hellmuth, Marvin Rettenmaier, Daniel Cates, John Eames e Artem Litvinov. Senza ovviamente dimenticare Ludovic Lacay e Kara Scott che hanno sfiorato il tavolo finale.

 

Tavolo finale che ha visto battagliare un agguerrito Mike Sexton, una delle leggende viventi del poker già insignito dell'onore della Poker Hall of Fame. Sexton, che è ospite e commentatore televisivo di tutti gli eventi del World Poker Tour, non ha mai vinto un torneo WPT e puntava deciso al titolo a Venezia. Ha però trovato di fronte quello che attualmente possiamo definire, senza pericolo di smentita, il giocatore italiano di poker più forte in circolazione. Quel Rocco Palumbo che la scorsa estate ha ripostato in Italia, a distanza di cinque anni dai successi di Dario Minieri e Max Pescatori (ed al netto delle vincite dell'italo-autraliano Jeff Lisandro).

 

Rocco Palumbo diviene per tanto il primo italiano a vincere sia un evento WSOP che uno del WPT ponendo il suo sigillo nella quinta edizione del WPT Venezia che in precedenza aveva visto i trionfi di Alessio Isaia e di Edoardo Alescio entrambi nel 2011, a distanza di dieci mesi l'uno dall'altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.