Poker online: dove sono finiti i giocatori italiani?

“Dove sono finiti i giocatori di poker italiani?” questa e’ la domanda che mi ha posto qualche giorno fa un poker manager di una famosa sala italiana, durante un recente meeting e a cui cerco di dare una risposta in questo nuovo editoriale.

“Dove sono finiti i giocatori di poker italiani?” questa e’ la domanda che mi ha posto qualche giorno fa un poker manager di una famosa sala italiana, durante un recente meeting e a cui cerco di dare una risposta in questo nuovo editoriale.

 

Sono finiti purtroppo gli anni del boom del poker online prima nella versione a torneo e poi in quella cash game nelle sale.it. Ora i network sono sempre piu’ vuoti, i tornei nel 70% dei casi non riescono a centrare i garantiti che vengono ogni mese abbassati per carcare di compensare l’assenza di giocatori e anche nel poker cash la situazione non cambia, con tavoli sempre piu’ vuoti e con fasce orarie di gioco sempre piu’ limitate per assenza di giocatori. Sicuramente i mesi estivi non aiutano certo il gioco online, ma e’ anche vero che le recenti “auto – esclusioni” come Glaming la sala di Mondadori o lo stop voluto dal Monopolio alla concessione della Multipla fanno capire che il problema non riguarda solo i mesi estivi, ma che il poker online dopo un periodo durato quattro anni di grandi crescita sia di raccolta che di fatturato, ha intrapreso negli ultimi 12 mesi una decrescita molto preoccupante con la perdita di oltre il 50% della raccolta in un solo anno. Anche i mesi autunnali confermano il trend negativo per il poker online italino, infatti si registrano pesanti arretramenti sia per quel che concerne il numero di giocatori presenti nelle sale, sia per la raccolta in forte descrescita.

 

Ma dove sono finiti tutti i giocatori?

 

Questa e’ la domanda che mi ha posto un famoso poker manager qualche settimana fa durante una riunione e che sicuramente si sono posti molti giocatori, appassionati e addetti ai lavori in questi mesi e al quale tentero’ di dare una risposta.

 

1) Un discreto numero di giocatori italiani hanno deciso di abbandonare le poker room.it per tornare a giocare nelle sale .com o .retard. Dopo i primi anni di .it infatti dove il livello di gioco mediamente era molto scarso e si potevano cosi’ fare ottimi guadagni, negli ultimi mesi il livello di gioco medio in Italia si e’ notevolmente alzato e complice la tassazione e il sempre minor numero di giocatori e promozioni presenti nelle sale.it, ha spinto una buona fetta di giocatori a tornare a giocare nelle sale.com.

 

I giocatori italiani sono tornati nelle sale.com?2) Molti giocatori occasionali che si erano avvicinati nel corso degli anni al poker nella versione a torneo, ma con l’arrivo della versione poker cash hanno velocemente bruciato il loro bankroll e si sono allontanati da questo gioco.

 

3) La “moda” poker e’ ormai alle spalle. PokerItalia24 la Tv del poker e’ passata dal digitale a Sky, tutte le reti che negli anni scorsi trasmettevano il poker con diversi format hanno fermato la programmazione, i vari “vip” che venivano visti giocare come testimonial dalle varie sale sono “scomparsi” come i giocatori che ritenevano il poker un gioco di moda, e appena e’ finita la moda sono tutti scomparsi.

 

4) La legalizzazione di troppi giochi online in un periodo limitato e l’arrivo in Italia delle sale chiamate “mini casino'” e delle slot machines online, ha sicuramente sottratto una parte della liquidita’ che molti giocatori dedicavano al poker online.

 

5) Le promozioni, i tornei garantiti, le classifiche e i livelli di vip system che le maggiori sale italiane propongono ai propri giocatori sono in molti casi notevolmente diminuiti rispetto a qualche mese fa e questo va ad influire molto sulla scelta del giocatore.

 

6) Un solo operatore che detiene ormai oltre il 50% della quota di mercato sia nei tornei che nel poker cash, ha di fatto “monopolizzato” il mercato che risulta ormai poco profittevole per tutti gli altri operatori.

 

Quali soluzioni adottare per inverite questa tendenza?

 

“La soluzione e’ sotto gli occhi di tutti, ma nessuno la vuole adottare” questa e’ la risposta che ho dato durante la riunione, ovvero aprire il mercato a tutte le nazioni che hanno una regolamentazione quanto piu’ simile a quella Italiana ( Francia e Spagna), per poi cercare di coinvolgere anche altre nazioni che stanno da tempo pensando ad una seria regolamentazione del gioco online ( Regno Unito e Germania) per creare un grande mercato europeo del poker regolamentato.

 

Purtroppo piu’ passano i mesi e piu’ i nodi di un mercato troppo piccolo come quello italiano vengono al pettine, con un grosso problema di liquidita’ in primis e di un appiattimento dell’offerta dovuta da una situazione di quasi monopolio di un solo operatore che detiene quasi il 50% del mercato del poker in Italia. Un mercato .Eu regolamentato e’ l’unica soluzione per dare una forte spinta al rilancio del poker online in Italia e speriamo che i nostri regolamentatori capiscano che un mercato nazionale ha ormai poco senso in Europa che comprende 24 stati, dove le barriere sono cadute da molto tempo in diversi settori tranne nel gioco online, dove invece sono state create dagli stati con la scusa della protezione dei giocatori, ma con il solo intento di poter tassare i giocatori.  Aprire il mercato lo ripeto e’ l’unica soluzione che puo’ essere adotatta a breve per rilanciare il poker online.

 

 

 

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