Zachary Elwood è l’autore di un nuovo libro dedicato ad un argomento molto controverso, ovvero i “tells” nel poker. Secondo questo testo bisogna dimenticare tutto quello che abbiamo imparato da Mike Caro e da altri classici sul tema…
Zachary Elwood è l’autore di un nuovo libro dedicato ad un argomento molto controverso, ovvero i “tells” nel poker. Secondo questo testo bisogna dimenticare tutto quello che abbiamo imparato da Mike Caro e da altri classici sul tema…
Zachary Elwood è l’autore di un nuovo libro dedicato ad un argomento molto controverso, ovvero i “tells” nel poker. Secondo questo testo bisogna dimenticare tutto quello che abbiamo imparato da Mike Caro e da altri classici sul tema…
C’è un argomento nel poker che ha sempre generato una discreta letteratura, nonostante l’ambito di dibattito sia piuttosto ristretto e riguardi unicamente il live. Stiamo parlando dei “poker tells”, ovvero tutti quei segnali fisici che al tavolo si possono cogliere per carpire informazioni sugli avversari e sulle loro mani. Il testo di riferimento in questo campo è sicuramente quello di Mike Caro. Da un anno a questa parte però c’è un autore che si professa il nuovo Caro…
Si chiama Zachary Elwood, un ex giocatore appassionato agli aspetti psicologici del gioco, che nel 2012 ha pubblicato Reading Poker Tells, aprendo poi anche un sito internet, un blog e uno spazio sui social. I suoi scritti hanno raccolto parecchi consensi e negano tante credenze che sono state sempre spacciate per vere. Il poker si è evoluto, i giocatori sono migliorati e quindi è tempo di rivedere certi “tells”…
Elwood analizza diverse mani famose e in rete si trova tanto di questo tipo di materiale. Le sue idee partono da un presupposto importante: il poker è un campo di studio unico e molto particolare, non si possono tentare approcci simili a quelli di altre discipline, come ad esempio gli interrogatori criminali. Un accusato in un interrogatorio non deve per forza nascondere segni di nervosismo, al contrario questi possono dimostrare la sua sincerità e preoccupazione.
Al tavolo invece tutti cercano di apparire tranquilli. Mordersi le labbra o mangiarsi le unghie sono comportamenti rari. I giocatori esperti sanno come comportarsi e anzi tenteranno di depistare l’avversario… Bisogna dunque saper distinguere i tell veri da quelli falsi ed è difficile ovviamente riassumere in poche parole quello che c’è da sapere.
Se per caso vi capita sottomano il libro Reading Poker Tells fateci sapere cosa ne pensate. Solo il tempo ci dirà se davvero può diventare un grande classico della letteratura pokeristica… o se è stato un clamoroso bluff.