Perché nel poker live bisognerebbe impilare le chips in colonne da venti pezzi? Beh, ci sono diversi buoni motivi… Principalmente per favorire il conteggio degli stack ai giocatori e agli ‘addetti ai lavori’ delle room.
Perché nel poker live bisognerebbe impilare le chips in colonne da venti pezzi? Beh, ci sono diversi buoni motivi… Principalmente per favorire il conteggio degli stack ai giocatori e agli ‘addetti ai lavori’ delle room.
Perché nel poker live bisognerebbe impilare le chips in colonne da venti pezzi? Beh, ci sono diversi buoni motivi… Principalmente per favorire il conteggio degli stack ai giocatori e agli ‘addetti ai lavori’ delle room.
Il tema di questo articolo potrà sembrarvi di scarsa rilevanza, ma fidatevi… non lo è. Prendo spunto da uno sfogo di un noto giornalista e blogger britannico, Lee Davy, per esortare tutti a fare pile da 20 gettoni durante i tornei di poker live. Il collega Davy si lamenta del comportamento dei giocatori, che impilano le chips nei modi più svariati. C’è chi preferisce tenerle sparpagliate, chi mischiate. Alcuni costruiscono torri altissime, altri si sbizzarriscono con la creatività…. ma la cosa giusta da fare è la pila da 20 standard.
Per far capire quanto questo può essere vantaggioso, Davy ricorda un heads-up storico: quello tra Isaia e Mayer che si giocò al WPT di Venezia del 2011. Noi di PIW c’eravamo in quel testa-a-testa durato oltre 8 ore! Ebbene, Davy accusa il runner-up Mayer di essere stato la causa di questa durata recod. L’ungherese causò gravi ritardi nel conteggio delle chips, poichè non le impilava correttamente…
Non serve però ripescare episodi come questi, per quanto significativi. Basterebbe spiegare chiaramente ai giocatori l’utilità delle pile da 20 nei tornei. Prima di tutto servono a favorire il conteggio degli stack per i giocatori e non solo… Gli avversari non devono sempre chiedere ai dealer il conteggio facendo perdere tempo al tavolo. Anche i floorman e i blogger hanno spesso lo stesso problema.
C’è inoltre un motivo molto banale che basterebbe da solo a giustificare le pile da 20… Nei tornei, i contenitori di plastica che si usano per portare e spostare le chips contengono esattamente venti pezzi in ogni ‘slot’. Quando viene rotto un tavolo dunque sarebbe l’ideale se tutti avessero pile già pronte da inserire nei contentitori, senza perdere ulteriore tempo…
Tutti questi consigli però rischiano di cadere nel vuoto nel Paese dei ‘tankatori’. I giocatori italiani infatti non sembrano avere molto a cuore la questione della lentezza nel poker live… A loro solitamente non interessa giocare molte mani, ma piuttosto passare il tempo al tavolo gustandosi tutti i momenti del gioco. I grinder online invece sono più pragmatici: preferiscono avere a che fare con stack facilmente quantificabili all’istante e vogliono giocare sempre più mani possibili.