Che fine hanno fatto i giocatori di poker online italiani?  Come mai le sale da poker online sono sempre piu’ vuote? Quando si potra’ giocare contro players esteri? Queste sono le tipiche domande che mi vengono poste spesso e a cui cerchero’ di dare una risposta in questo editoriale.

Che fine hanno fatto i giocatori di poker online italiani?  Come mai le sale da poker online sono sempre piu’ vuote? Quando si potra’ giocare contro players esteri? Queste sono le tipiche domande che mi vengono poste spesso e a cui cerchero’ di dare una risposta in questo editoriale.

 

Sono finiti gli anni del boom nel poker online prima nella versione a torneo e poi in quella cash game nelle sale italiane. Ora i poker network sono sempre piu’ vuoti, i tornei nel 70% dei casi non riescono a centrare i garantiti che vengono ogni mese abbassati per colmare l’assenza di giocatori e anche nel poker cash la situazione non cambia, con tavoli sempre meno frequentati e con fasce orarie di gioco sempre piu’ limitate per assenza di giocatori.

 

Ma dove sono finiti tutti i giocatori?

 

Non e’ facile dare una risposta a questa domanda. Ma vediamo di capire le principali cause che hanno portato in pochi anni il poker online italiano da un grande successo iniziale, ad una preoccupante discesa negli ultimi mesi.

 

1) Un discreto numero di giocatori italiani hanno deciso di abbandonare le poker room.it per tornare a giocare nelle sale .com o .retard. Dopo i primi anni di .it infatti dove il livello di gioco mediamente era molto scarso e si potevano cosi’ fare ottimi guadagni, negli ultimi mesi il livello di gioco medio in Italia e’ aumentato e complice anche la maggior tassazione e il minor numero di giocatori e promozioni presenti nelle sale.it, hanno spinto una buona fetta di giocatori a tornare a giocare nelle sale.com.

 

I giocatori italiani sono tornati nelle sale.com?

2) Molti giocatori occasionali che si erano avvicinati nel corso degli anni al poker nella versione a torneo, con l’arrivo del poker cash hanno velocemente bruciato il loro bankroll e si sono allontanati da questo gioco.

 

3) La “moda” poker e’ ormai alle spalle. PokerItalia24 la Tv del poker e’ passata da molti mesi su Sky, tutte le reti che negli anni scorsi trasmettevano il poker con diversi format hanno fermato la programmazione, i vari “Vip” che venivano visti giocare come testimonial dalle varie sale sono “scomparsi” come i giocatori che ritenevano il poker un gioco di moda, e appena e’ finita la “moda” hanno abbandonato questo gioco.

 

4) La legalizzazione di troppi giochi online in un periodo limitato e l’arrivo in Italia dei “mini casino'” e delle slot machines online, ha sottratto una parte della liquidita’ che molti giocatori dedicavano prima al poker online.

 

5) Le promozioni, i tornei garantiti, le classifiche e i livelli di vip system che le maggiori sale italiane propongono ai propri giocatori sono in molti casi notevolmente diminuiti rispetto agli anni precedenti e questo va ad influire molto sulla scelta del giocatore.

 

6) Un solo operatore che detiene oltre il 50% della quota di mercato sia nei tornei che nel poker cash, ha di fatto “monopolizzato” il mercato che risulta ormai poco profittevole per tutti gli altri operatori che hanno cosi’ spostato i loro investimenti in altre tipologie di giochi.

 

Quali soluzioni adottare per inverite questa tendenza?

 

“La soluzione e’ sotto gli occhi di tutti, ma nessuno la vuole adottare” questa e’ la risposta che ho dato durante una riunione di lavoro qualche giorno fa, ovvero aprire il mercato a tutte le nazioni che hanno una regolamentazione quanto piu’ simile a quella Italiana (Francia e Spagna), per poi cercare di coinvolgere anche altre nazioni che stanno da tempo pensando ad una seria regolamentazione del gioco online ( Regno Unito e Germania) per creare un grande mercato europeo del poker regolamentato. Purtroppo pero’ e’ di qualche settimana fa la notizia che la Francia ha detto no ad una liquidita’ condivisa con Italia e Spagna e questo rende ancora piu’ difficile la strada da percorrere per riuscire ad arrivare ad un mercato dei giochi online comune in Europa.

 

Purtroppo piu’ passano i mesi e piu’ i nodi di un mercato troppo piccolo come quello italiano vengono al pettine, con un grosso problema di liquidita’ in primis e di un appiattimento dell’offerta dovuta da una situazione di quasi monopolio di un solo operatore che detiene il 50% del mercato del poker in Italia. Un mercato Europeo regolamentato e’ l’unica soluzione per rilanciare il poker online in Europa e piu’ tempo passa e piu’ i mercati “regolamentati” avranno sempre maggior difficolta’ a rimanere a galla.

 

 

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